lunedì 29 luglio 2013

L’orto sul balcone: ecco come fare

L'orto sul balcone: ecco come fare
Vuoi realizzare il tuo piccolo orto in casa? In terrazza, o anche soltanto su un balcone? Vuoi provare a produrre melanzane, fagiolini e ortaggi freschi? In America il fenomeno dell’autoproduzione di cibo dilaga, anche grazie a un testimonial come Michelle Obama, e anche in Italia la tendenza all’orto fai-da-te è in forte espansione.
Da dove partire? Dal web, sicuramente, che offre molti siti, come per esempio, www.donne.virgilio.it che fornisce indicazioni precise per realizzare coltivazioni casalinghe; e anche un sito, www.ortiurbani.it, dove è possibile acquistare online tutta l’attrezzatura necessaria.
Qui potete leggere le istruzioni dettagliate Erbaviola.com, di cui vi proponiamo alcuni estratti.
1- Fiori a vista, ortaggi all’interno
Per trasformare un balcone fiorito in uno spazio capace di produrre verdure gustose senza penalizzarne l’estetica basta riservare il fronte del balcone alle piante da fiore e lo spazio interno, non direttamente visibile, a ridosso dei muri, agli ortaggi in vaso. Molte verdure hanno belle foglie e bellissimi fiori, in primis zucche e zucchine, ma anche le fragole hanno dei simpatici fiorellini bianchi. Si possono lasciare questi verso l’esterno.
2- Vasi, meglio in terracotta
I vasi in terracotta siano imbattibili per traspirazione, freschezza del terriccio ecc. rispetto ai nuovi fratellini di plastica. Sicuramente però, le balconette di plastica sono per esempio migliori rispetto a quelle in cotto se vogliamo piantarci l’insalata, le fragole o addirittura il ribes: dovendo spostarle di sovente, specialmente in previsione di temporali o per ripiantare frequentemente (come nel caso dell’insalata) è meglio che siano leggere.
Vasi di piccolo diametro possono servire per coltivare piante singole come le aromatiche (timo, menta), ma sono da sconsigliarsi perché portano a un utilizzo dello spazio non ottimale; meglio scegliere contenitori di forma rettangolare o quadrata da mettere in fila o serie, e non fossilizzarsi sull’equazione 1 pianta = 1 vaso. Altrimenti lo spazio finisce subito!
Le piante a elevato sviluppo fogliare come le zucchine e i pomodori hanno bisogno di vasi profondi e in soli 20 cm di terra crescono rachitiche o muoiono. La profondità consigliata è di 40 cm ALMENO di terra, quindi un vaso da almeno 50 cm di profondità.
3 – Terra, terriccio, sabbia & affini
I vasi vanno preparati tutti con argilla o ghiaietto sul fondo. Se avete qualche conoscente con orti o terreni, fatevi regalare un po’ di terra, è senz’altro migliore di quella comprata in sacchi. Al terriccio universale da giardinaggio è bene aggiungere anche un po’ di sabbia, perché gli ortaggi non amano un substrato capace di trattenere a lungo l’acqua, che deve invece drenare facilmente. La sabbia, meglio se a grana grossa, deve essere circa il 10% del totale. Questo mix andrà benissimo per tutti gli ortaggi da coltivare in balcone.
4 – Annaffiature
Gli apporti idrici devono essere frequenti, ma mai troppo abbondanti e in relazione allo stadio di sviluppo della pianta. Quando si bagnano le piante, è meglio non bagnarle mai a pioggia, meglio versare sul terreno, preferibilmente sui bordi, l’acqua arriverà da sola alle piante senza creare uno shock termico come succederebbe invece innaffiandole direttamente sulle radici.
Nel periodo di produzione, se mancano le piogge, è necessario irrigare tutti i giorni. È meglio innaffiare di sera, dopo il tramonto. Le piante vengono meno sollecitate e hanno tutta la notte per assorbire l’acqua mentre innaffiando al mattino presto buona parte dell’acqua evaporerà con il sole.
5 – Quando piantare
Il consiglio migliore è partire da un solo vaso o un paio. Magari un vaso di aromatiche e un vaso con pomodori, preferibilmente addossati al muro perché hanno bisogno di supporti.  Sono relativamente facili anche le zucchine, ma un vaso a parte è una buona cosa. In un vaso di 50 cm ci stanno un paio di piantine.
La densità per quanto elevata non dovrebbe essere eccessiva, contando però che più piante ci sono e meno soffrono perché rimane alta umidità e frescura. Il periodo ottimale per la messa a dimora di piantine già cresciute, non semi (che sul balcone hanno poche possibilità) è tra fine marzo fino alla fine di aprile. La temperatura ottimane per i trapianti, DA FARE DI SERA SENZA SOLE altrimenti le ammazziamo subito.
6 – Concimazione
Concimare ma non troppo, troppa concimazione brucia le radici delle piante. Tra i concimi bio migliori, il più adatto è il terriccio di lombrico, da inserire direttamente quando si mette il terriccio nei vasi. E molto nutriente, con nessuna controindicazione e va bene per qualsiasi pianta. Se non siete esperti evitate i concimi liquidi: basta un dosaggio leggermente sbagliato o troppo vicino al precedente per bruciare tutto.
7 – Occhio alle polveri sottili
Per chi ha il balcone nelle strade di città, non dimenticate il traffico e le polveri sottili. Le verdure vanno lavate benissimo, con bicarbonato di sodio. Ancora meglio: coprirle con tessuto non tessuto che terrà lontane le polveri sottili facendo filtrare invece acqua e sole.

fonte: www.nonsprecare.it