CAMBIANO I SUONATORI…MA LA MUSICA E’ SEMPRE QUELLA!


Sono quasi trent’anni che ci battiamo affinché la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini non sia minacciata da chi, privilegiando i propri interessi economici, può mettere a rischio la salute della popolazione.
Un impegno di lunga data, come dimostra il documento pubblicato risalente al 1987, che è proseguito in tutti questi anni con gli obiettivi di salvaguardare la nostra salute e di informare i cittadini sulle conseguenze che scelte politiche poco lungimiranti possono avere sull’ambiente e sulla vita di tutti noi.
Scelte politiche che ancora oggi, anzi soprattutto oggi, rischiano di trasformare la nostra amata città nella pattumiera dell’Umbria e non solo dell’Umbria, utilizzando terminologie e denominazioni differenti dal passato, dietro le quali si nasconde purtroppo, neanche in maniera troppo velata, la reale volontà di bruciare a Gubbio i rifiuti.
Nel 1987 il combustibile derivato dai rifiuti si chiamava RDF…alcuni anni dopo fu denominato CDR…per arrivare nel 2013 ad essere “trasformato” in CSS dal ministro Clini.
Una volta per tutte sia chiaro: il CSS (Combustibile Solido Secondario) è in realtà il rifiuto non differenziato, ovvero è un insieme di diverse tipologie di rifiuti che, secondo i piani di amministratori poco attenti alle conseguenze delle loro scelte e forti dell’appoggio delle leggi nazionali, può diventare combustibile utile e remunerato per grandi industrie quali i cementifici e le centrali elettriche.
Non possiamo permettere tutto questo senza far sentire la nostra voce e continueremo a batterci affinché il CSS (composto, lo ripetiamo, da rifiuti non differenziati) non venga bruciato né a Gubbio, né altrove.
N.B. L’ordinanza di cui si parla nel documento è quella del 30/10/1987, nella quale il Comune di Gubbio disponeva “l’immediata sospensione del funzionamento dei tre forni inceneritori” della Sirio Ecologica S.r.l., già pubblicata nella pagina Facebook del Comitato il 5 aprile scorso.

per info: https://www.facebook.com/concaeugubina 

fonte: www.livegubbio.it