Il Censis lo ha battezzato l’e-consumatore competente.
E’ l’italiano che si adatta in tempi di Grande Crisi, rivede le
priorità degli acquisti e dei bisogni, e innanzitutto sfrutta tutte le
potenzialità della Rete per risparmiare e per Non Sprecare.
Un esempio? Quasi il 15 per cento delle famiglie italiane ha deciso di
cogliere l’opportunità di comprare beni (non solo alimentari) e servizi
(compresi quelli nuovi come il car sharing) attraverso l’iscrizione a gruppi di acquisto online.
E si tratta di consumatori che mettono al primo posto, nelle
valutazioni necessarie prima di decidere un acquisto, la chiarezza
dell’informazione sulla provenienza della merce, un altro elemento
favorito dal boom degli scambi sul web.
Con questo profilo l’e-consumatore competente si presenta all’appuntamento con un Natale che si preannuncia sobrio, parsimonioso
e con meno risorse sul tavolo. Secondo i calcoli di Confesercenti-Swg
gli acquisti complessivi degli italiani nel mese di dicembre scenderanno
da 38 a 36 miliardi di euro, mentre la Confcommercio ha già calcolato la prevista diminuzione degli acquisti natalizi nel 2012: meno 13 per cento.
E’ chiaro che su questi dati incidono la Grande Crisi con i suoi
effetti a catena, e in primo luogo la tosatura fiscale, avvenuta proprio
a dicembre, con il pagamento dell’Imu. Quanto alle nuove tendenze, il
Natale 2012 sarà ricordato per le tre R: ridurre, riusare, riciclare.
Della riduzione abbiamo già parlato, ed è in linea con i nuovi stili di vita che si stanno facendo strada per affrontare la tempesta della recessione. Riusare, invece, evoca il boom del baratto,
quello scambio che aiuta a combattere gli sprechi e ridà vita alle
cose. Milioni di italiani, nei giorni scorsi, hanno partecipato al
mercato del baratto organizzato dalla Coldiretti e sul web spopolano i
siti dedicati proprio allo scambio, senza contropartite monetarie. Tutto
è molto semplice: si clicca la propria città, il proprio quartiere e la
strada, e di certo c’è qualcuno che, a due passi, è pronto a barattare
qualcosa. La seconda tendenza è il riciclo, inteso come una nuova vita ai regali, senza sensi di colpa. In molti stati americani si celebra il National regifting day,
che in Colorado è perfino una festa ufficiale dello Stato, nel terzo
giovedì di dicembre, la giornata più utilizzata per i party natalizi. La
percezione del riciclo si è completamente capovolta negli ultimi tempi:
fino a qualche anno fa solo il 6 per cento degli americani ammetteva di
riciclare i regali, oggi l’83 cento non si sente offeso se riceve un
regalo di seconda mano. Il cambiamento degli stili di vita passa anche
per gesti semplici, ieri considerati poco opportuni, oggi necessari.
fonte: www.nonsprecare.it
