Il Governo italiano ha deciso di non chiedere
la proroga per il conferimento in discarica di rifiuti contenenti potere
calorifico (PCI) superiore a 13.000 kj/kg.
La norma era stata emanata dalla UE per favorire l’incenerimento dei rifiuti piuttosto che la loro immissione in discarica. L’Italia aveva sempre chiesto la proroga a questa norma per l’arretratezza del nostro sistema che ancora utilizza in modo massiccio le discariche e di conseguenza si correva il rischio di dover ricorrere all’uso (abuso) di cementifici per bruciare i troppi rifiuti che ancora non recuperiamo.
Ora in pochissimo tempo quelle realtà che smaltiscono la maggior parte dei rifiuti in discarica si troveranno con l’acqua alla gola e l’impossibilità di organizzarsi per andare verso il recupero di materia.
Il grande rischio di questa decisione è che dal 1° gennaio ci sarà la corsa all’incenerimento dei rifiuti
La norma era stata emanata dalla UE per favorire l’incenerimento dei rifiuti piuttosto che la loro immissione in discarica. L’Italia aveva sempre chiesto la proroga a questa norma per l’arretratezza del nostro sistema che ancora utilizza in modo massiccio le discariche e di conseguenza si correva il rischio di dover ricorrere all’uso (abuso) di cementifici per bruciare i troppi rifiuti che ancora non recuperiamo.
Ora in pochissimo tempo quelle realtà che smaltiscono la maggior parte dei rifiuti in discarica si troveranno con l’acqua alla gola e l’impossibilità di organizzarsi per andare verso il recupero di materia.
Il grande rischio di questa decisione è che dal 1° gennaio ci sarà la corsa all’incenerimento dei rifiuti
