Umbria: rinviato esame mozione su centrali a biogas-biomasse
(ASCA) - Perugia, 20 dic - Il Consiglio regionale ha rinviato
alla prossima seduta l'esame della mozione sulle centrali a
biogas e biomasse in Umbria dei consiglieri Pd Galanello,
Smacchi e Barberini, a causa della contemporanea assenza per
impegni istituzionali, dell'assessore Silvano Rometti e della
presidente Catiuscia Marini. L'argomento verra' iscritto al
primo punto dell'ordine del giorno della prima seduta dopo la
pausa per le festivita' di fine anno. Contro il rinvio si
erano espressi Orfeo Goracci (comunista umbro; ha definito
''particolarmente grave il fatto che per la terza volta si
rinvii la discussione di un atto tanto atteso''; Paolo Brutti
(Idv) ''su tale argomento c'e' grande attesa ed e' in atto il
blocco di tutte le attivita': si rischia un vero e proprio
sommovimento'' e Gianfranco Chiacchieroni (Pd). ''Mentre in
Lombardia si stanno realizzando 500 centrali di questo tipi,
l'Umbria - ha sottolienato Chiacchieroni - rischia di non
realizzarne nessuna e questo in un momento in cui dovremmo
essere vicini alle imprese che creano lavoro''. Da Andrea
Smacchi (Pd) firmatario della mozione insieme ai colleghi di
partito Galanello e Barberini e' venuta la proposta di
dedicare la prossima seduta consiliare solo alle mozioni
iscrivendo quella sulle centrali a biogas al primo punto
dell'ordine del giorno. Il vicepresidente del Consiglio,
Andrea Lignani Marchesani si e' impegnato a portare
all'Ufficio di presidenza la proposta di inserire la
discussione della mozione nella prima seduta dopo la pausa
festiva. La mozione rinviata - e' detto in una nota -
impegna la Giunta regionale a sospendere l'applicazione della
sua ultima delibera, la numero 494 del 7 maggio 2012, sulle
autorizzazioni per la installazione di impianti a biogas, a
seguito della avversione delle popolazioni dei territori
destinati ad ospitarli.
