A rischio la raccolta dell'indifferenziata a Perugia, Assisi, Todi e
pure Spoleto e Foligno. Rometti: «Rassicurazioni forti da Clini»
di Chiara Fabrizi
Manca la proroga al decreto, scatta l’allarme rifiuti nell’Ati2 e, di fatto, anche nell’Ati3.
Si attendeva per la tarda serata di lunedì ma in Consiglio dei ministri
– da quanto risulta – non si è parlato del provvedimento che dovrebbe
far tirare un sospiro di sollievo ai cittadini di una cinquantina di
Comuni dell’Umbria dal primo gennaio in apprensione per quello che, il
sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, ha definito «il default
dell’immondizia». La seduta, come riporta sito del governo, è durata 10
minuti e si è occupata solo di sostituire Enrico Bondi da commissario
alla spending review e alla sanità del Lazio. Della proroga attesa in
Umbria nemmeno l’ombra.
Manca la proroga Già, perché alla fine del 2012 non è
arrivata la proroga con cui il ministero dell’Ambiente autorizza le
Regioni a conferire i rifiuti in discarica. Da sette giorni, dunque,
nessun mezzo pesante delle aziende di Gest ha più varcato i cancelli di
Borgo Giglione (Magione), la discarica dell’Ati2, l’ambito che da
Assisi si allunga fino al Trasimeno, abbracciando Perugia e Todi. La
raccolta di plastica, vetro, carta e cartone non rischia alcunché e
prosegue e proseguirà senza intoppi, i materiali differenziati non
finiscono in discarica.
A rischio la raccolta dell’indifferenziata Critico,
invece, garantire, nel pieno di un vuoto normativo, la raccolta e il
conferimento dell’indifferenziata. «Nei giorni scorsi – spiega il
sindaco di Magione – la Gest ha distribuito volantini e avvisato la
cittadinanza dell’interruzione del servizio, non potevano fare altro,
hanno preso atto della situazione evitando di incorrere in sanzioni».
Inutile dire che la comunicazione del gestore ha immediatamente messo in
allerta amministratori e cittadini.
Rometti chiama il ministro Clini Compreso
l’assessore Silvano Rometti che conferma la delicatezza della situazione
per i 23 Comuni dell’Ati2 più l’intera Ati3 (Spoleto e Foligno), che
ormai da un paio di settimane conferiscono a Borgo Giglione, e a Umbria24
spiega: «Venerdì ho parlato direttamente con il ministro Clini che si è
detto assolutamente consapevole dell’urgenza della proroga, che
interessa non solo l’Umbria ma anche altri territori, e ha assicurato
che al massimo entro mercoledì la situazione sarà risolta». E poi:
«Poche ore fa ho ricevuto rassicurazioni da parte degli uffici tecnici
che la pratica sarà portata all’attenzione del Consiglio dei ministri».
Rometti e il valorizzatore Sul rischio di assistere a
quello che Alunni definisce «default dell’immondizia», l’assessore
risponde: «Certo, se dovessero sorgere problematiche la situazione
sarebbe drammatica ma il problema di questa proroga viene da lontano».
Rometti la vicenda la spiega così: «Nel 2006 l’Italia ha recepito una
direttiva comunitaria che prevede il divieto di portare in discarica i
rifiuti che possono essere bruciati per produrre energia, ma in Italia
non ci sono i termovalorizzatori così andiamo avanti a colpe di
proroghe, e questo non lo dico io ma la legge, mi dispiace per gli
ambientalisti». La partita intorno al futuro della chiusura del ciclo
dei rifiuti in Umbria si scalda.
fonte: www.umbria24.it
