Un guardiacaccia ha notato la sostanza nerastra in un pozzetto. Moria di pesci lungo il torrente. I risultati delle analisi dell'Arpam disponibili tra qualche giorno. Il comitato: "Accerteremo le responsabilità"
Grande preoccupazione e mobilitazione di autorità e componenti del comitato contro il biogas questa mattina a Loro Piceno. Intorno alle 7,30 un guardiacaccia ha notato in un pozzetto rotto, in prossimità della centrale a biogas, sorta all’ingresso del paese, della società Vbio2, lo sversamento di un liquido nerastro. Dal pozzetto il liquido viene immesso direttamente in un affluente del torrente Fiastra. L’uomo ha subito chiesto l’intervento delle autorità competenti e sul posto sono intervenuti gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia provinciale e gli uomini dell’Arpam. Nel corso del sopralluogo sono stati fatti i necessari prelievi sia a ridosso dell’azienda, sia lungo il torrente per accertare la natura del liquido.
“Si tratta di materiale organico liquido
verosimilmente proveniente da allevamenti di zootecnia e/0 biomasse – ha
detto il direttore dell’Arpam Gianni Corvatta avvisato direttamente da
un privato cittadino che aveva notato la schiuma nel fiume – i
risultati delle analisi saranno disponibili tra qualche giorno”.
L’azienda da cui proviene lo sversamento ha spiegato l’avaria con il
malfunzionamento di alcune pompe, di conseguenza il liquido destinato
all’apparato per la produzione del biogas è fuoriuscito.
«Non resteremo di certo a guardare. Abbiamo già chiesto al Comune di rendere pubblici i risultati dei sopralluoghi fatti nei giorni scorsi e di poterli confrontare con quelli di oggi. Chiediamo che vengano accertate tutte le responsabilità».
fonte: www.cronachemaceratesi.it