Comunque lo si voglia definire, il baratto è la forma più antica di commercio basata su un accordo condiviso tra le parti senza il ricorso ad una valutazione monetaria ma effettuato su valutazioni quantitative e qualitative dei beni scambiati, spesso strettamente legate al loro utilizzo finale. In pratica, nel baratto ciò che conta è soddisfare un bisogno reciproco, più che un interesse economico, e stringere un rapporto fiduciario ed essenzialmente informale con il partner commerciale.
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Oggi il baratto è tornato in auge soprattutto come forma di risparmio e la sua rivalutazione – facilitata dalla nascita di siti specializzati, gruppi di baratto organizzati e le potenzialità offerte dal web – è sempre più legata ad una ritrovata coscienza ecologista che spinge le persone a riutilizzare gli oggetti vecchi, allungare il loro ciclo di vita e contrastare ogni forma di spreco economico e ambientale. In pratica, piuttosto che disfarsi di qualcosa che non ci serve, si può tentare di scambiarla con qualche altra cosa che potrebbe servirci e che a sua volta viene ceduta da qualcuno animato dalla stessa esigenza.
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Quando tutto questo avviene o parte dal web si parla di swapping, ovvero la forma attualmente più popolare, informale e semplice di scambio on line. Negli ultimi anni sono nati centinaia di forum, applicazioni ad hoc, gruppi e portali specializzati accessibili in maniera completamente gratuita in cui centinaia di migliaia di utenti si incontrano per scambiarsi ogni genere di oggetto o gadget nelle modalità più svariate, e lo scambio può riguardare finanche beni immateriali come informazioni, opinioni o foto a tema (e-mail swap).
Che siano virtuali o fisici, i luoghi del baratto stanno diventando dei punti di incontro dove le persone si dedicano allo scambio di oggetti per contrastare la tendenza tutta moderna al consumismo e contribuire alla difesa dell’ambiente producendo meno rifiuti. Una scelta saggia da un punto di vista economico, ma soprattutto ecologica, che finalmente sta cominciando a spopolare anche nel nostro Paese.
fonte: www.tuttogreen.it