Simbolo della tradizione gastronomica italiana nel mondo, la pasta è un alimento che presenzia molto spesso sulle nostre tavole. Ne è ben noto il potere nutriente, tuttavia, si sa molto meno della sua acqua di cottura, quasi sempre lasciata scorrere via con la scolatura.
In realtà, l’acqua di cottura della pasta è ricca di sali minerali e amido e può pertanto avere numerose e nuove modalità di riutilizzo.
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Volendo rimanere in cucina si può usare nella preparazione dell’impasto di pizze e focacce, cracker, grissini e torte salate; e restando sempre tra i fornelli, si può utilizzare come brodo per la preparazione di zuppe e minestre oppure per la cottura di verdure al vapore, senza dover così aggiungere altro sale. Se l’acqua non è molto salata, può trovare nuovo uso anche nell’ammollo dei legumi, con l’accortezza, ovviamente, di cambiarla poi in fase di cottura.
Anche altri settori come quello dell’igiene personale e della casa possono contare sulle opportunità di riciclo dell’acqua della pasta: è perfetta per il primo lavaggio dei piatti oppure nell’impiego per un pediluvio serale, grazie alle sue proprietà emollienti dovute alla presenza dell’amido. Ottima anche per realizzare un impacco per capelli prima dello shampoo, così da ammorbidire notevolmente la chioma.
fonte: www.tuttogreen.it