Farmaco amico, si estende il progetto per il riutilizzo dei farmaci non scaduti


Leggi tutta la Rassegna Stampa_su FarmacoAmico_2014. Partito a febbraio del 2013, inizialmente con 10 farmacie aderenti, il progetto, promosso da Hera, con partner il Comune di Bologna, Fondazione ANT, Last Minute Market, l’Ordine dei Farmacisti, l’Azienda USL di Bologna, Ascomfarma, Federfarma e AFM ha fatto registrate ottimi risultati e l’adesione di ulteriori 17 farmacie fa essere molto ottimisti su quelli che saranno gli esiti futuri. Il progetto ha l’obiettivo di recuperare farmaci non scaduti con precise caratteristiche (sotto specificate) per creare una rete solidale sul territorio: infatti quanto recuperato viene riutilizzato da Enti no profit che operano in progetti locali o di cooperazione decentrata.
Coordinamento, monitoraggio e supervisione sono affidati a Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari ma ha poi esteso i propri servizi anche ad altre categorie di beni, quali, appunto, i prodotti parafarmaceutici e i medicinali e che da un paio di anni, con Hera, recupera il cibo delle mense dell’azienda.
2013, le cifre del progetto
Da febbraio a dicembre 2013 sono stati ritirati 375 Kg di farmaci e di questi recuperati 242 kg (65%) per un valore di 88 mila euro.
Fra i farmaci recuperati e destinati al riutilizzo ben il 40% sono rappresentati da diuretici, seguiti a poca distanza dagli antipertensivi. Seguono poi gli ipoglicemizzanti e una varia famiglia composta da antibiotici, sedativi, FANS… Da rilevare che è praticamente nullo il recupero di farmaci da banco (tachipirina, aspirina…).
Oltre alla Fondazione ANT, gli enti che hanno beneficiato dei farmaci recuperati sono stati:
- Due strutture dell’Opera Padre Marella (una casa di accoglienza ed una comunità per anziani e disabili)
- La Onlus Time4life che si occupa di rifornire di farmaci due farmacie, una ambulatorio pediatrico di una campo profughi ed un centro maternità in Siria
2014: il futuro
Con l’estensione del progetto ad altre 17 farmacie di Bologna, arrivando quindi ad un totale di 27, nel 2014 si prevede di poter recuperare circa 750 kg di farmaci pari ad un valore economico di circa 270.000€
Con opportune iniziative di sensibilizzazione si prevede di migliorare la qualità di quanto recuperato ed anche la quantità.
Le modalità di raccolta
I farmaci devono essere depositati dai cittadini in appositi contenitori messi a disposizione da Hera presso le farmacie di Bologna che hanno aderito all’iniziativa. I contenitori, di colore verde, si vanno quindi ad aggiungere a quelli destinati alla raccolta dei farmaci scaduti, presenti da oltre vent’anni nelle farmacie cittadine.
Per poter essere inseriti nel circuito di riutilizzo i farmaci dovranno avere dei precisi requisiti, tra i quali una validità residua di almeno 6 mesi e le confezioni in uno stato perfetto di conservazione, con lotto e scadenza leggibili. Saranno invece esclusi i medicinali che richiedono particolari precauzioni per la loro conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero, gli eventuali farmaci stupefacenti e quelli con la stampigliatura “campione omaggio”.
La partnership per la creazione di una rete solidale
E’ ANT, con personale proprio e volontari, a raccogliere i farmaci, effettuare la cernita di quanto ritirato e disporne l’utilizzo a favore dei propri assistiti, secondo le indicazioni e modalità previste dalla normativa AIFA e sulla base delle segnalazioni di farmacovigilanza inviate dall’Azienda Usl di Bologna.
Hera, oltre a mettere a disposizione i contenitori, garantisce anche il servizio di ritiro presso Fondazione ANT dei farmaci recuperati ma non utilizzabili e quindi destinati, dopo una fase di cernita, allo smaltimento come rifiuto, sostenendo i costi relativi all’attivazione e monitoraggio del progetto, nonché la campagna informativa.
Grazie all’Ordine dei Farmacisti di Bologna (e alla rappresentanze delle farmacie della città) che ha aderito al progetto, fornendo il proprio impegno per promuovere l’iniziativa e affiancare Fondazione Ant per la cernita dei farmaci recuperati, le farmacie aderenti (le cui rappresentanze sono state quest’anno più che raddoppiate)
Farmaco Amico rappresenta un’azione concreta per la prevenzione dei rifiuti, l’estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati concepiti e si inserisce pienamente in una esperienza concreta di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale: istituzioni, imprese, società civile condividono un’iniziativa che coniuga la sostenibilità (meno rifiuti) e la solidarietà (più aiuti ai bisognosi).
ANT ha premiato il progetto in occasione del Premio Eubiosa 5a edizione

fonte: www.lastminutemarket.it