La plastica è economica, leggera e resistente. Per questi motivi, non sorprende che la produzione globale di plastica sia cresciuta da 1,5 milioni di tonnellate all'anno nel 1950 a 288 milioni di tonnellate del 2012, di cui 57 nella sola Europa. Il problema che ora dobbiamo fronteggiare consiste nel fatto che i rifiuti di plastica sono ovunque e possono impiegare fino a 500 anni per decomporsi. Questi rifiuti possono essere riciclati, ma tuttora in Europa neanche un quarto dei rifiuti raccolti viene riciclato.
Con questi numeri è facile comprendere quali interessi ci sono dietro la produzione ma anche dietro il riciclo della plastica.
Questi interessi stanno scatenando una vera guerra tra i produttori di bioplastiche da una parte e produttori di plastiche tradizionali e riciclatori dall’altra. Il momento è cruciale anche perché il Parlamento europeo si è recentemente pronunciato contro i sacchetti in polietilene approvando la relazione su una strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente presentata dall’europarlamentare italiano Vittorio Prodi. La Commissione europea sembra muoversi nella stessa direzione, con la proposta di modifica dell’articolo 4 della Direttiva 94/62/EC su imballaggi e rifiuti da imballaggio, con l’obiettivo di consentire ai paesi membri di ridurre, o vietare come in Italia, l’utilizzo di sacchetti monouso leggeri in plastica.
In questo periodo circolano studi e dichiarazione che dimostrano tutto ed il contrario di tutto. Un esempio su tutti: Ton Emans, Presidente dell’associazione europea dei riciclatori ha ribadito, basandosi su un recente studio promosso dalla stessa PRE, che una percentuale del 2% di plastica degradabile nei rifiuti plastici è sufficiente per abbassare drasticamente la qualità del materiale rigenerato. Un risultato che però non si accorda con quello ottenuto in Italia da Conai, che valuta nel 10% la soglia sotto la quale le bioplastiche non avrebbero un’influenza determinate sulla qualità della plastica riciclata.
Questa pagina ha deciso di evitare non pubblicare post su queste schermaglie ma volevamo comunque tenervi informati su quanto accade.
L’unica verità è che la plastica sta soffocando il pianeta.