Viaggiando per le strade provinciali, capiterà anche voi di vedere
quueste strisce di erba rossa/arancione.
Vista la precisione “chirurgica” con cui si distingue l’erba normale da
quella rosso/arancione si capisce che sia stato usato un diserbante
particolarmente “efficace”. Infatti
guardando da vicino l’erba sembra letteralmente bruciata (essiccata). A me hanno insegnato che se una sostanza
“uccide” un essere vivente, sia esso vegetale o animale, significa che esso è
dannoso anche per l’uomo. Dato che, certamente di diserbante si tratta, questo penetra nel terreno va nelle falde acquifere o quando
traportato dalle acque piovane, va nei fiumi quindi nei pesci ritornando come
cibo all’uomo. E’ possibile che sia un concetto così difficile da capire?
Mi rivolgo, tramite questo mio articolo, agli organi preposti: perché facciano ricorso al PRINCIPIO DI PRECAUZIONE recepito anche
dalla Comunità Europea, per le possibili conseguenze che un erbicida (NESSUNO E’ INNOCUO) comporti sull’ambiente e sugli esseri viventi.
Gubbio 17 marzo 2014
Giovanni Vantaggi medico per l’ambiente
Giovanni Vantaggi medico per l’ambiente
Com’era (da Google maps)
Com’è ora (17 marzo 2014)


