DIFFERENZIATA TROPPO ALTA. INTIMATO LO STOP.

Il sistema di gestione autonoma di raccolta e riciclaggio rifiuti, attuato in uno stabilimento balneare di Castel Volturno ha fatto parlare molto. Ad occuparsene è stato il Corriere della Sera, L’Italia in diretta su Rai 1 ecc.
Grazie a questo sistema integrato di raccolta, riciclaggio e smaltimento, il Lido delle Sirene è riuscito a riciclare il 98% dei propri rifiuti. L’azienda S.R.I. con sede e impianti a Gricignano, a sua volta ha coperto le spese e ha realizzato utili, riciclando la carta per le cartiere, il vetro per le vetrerie, i materiali ferrosi per una industria di Brescia, la plastica per una industria napoletana che produce oggetti e pile.
Ma c’è chi non accetta che lo stabilimento balneare raccolga e venda i suoi rifiuti e si mette di traverso. Al contrario di quanto si può pensare a fare le minacce non è la Camorra ma il comune di Castel Volturno che si vede scavalcato nella raccolta dei rifiuti.
Il responsabile del Servizio ecologia ambiente sanità le risponde indignato che si tratta di «una forma di contestazione al criterio di tassazione fissato dal competente settore finanziario e tributario…» perché il Comune «garantisce quotidianamente il servizio di igiene ambientale», quindi, con lettere maiuscole INVITA E DIFFIDA «a non procedere in proprio alla gestione del servizio di igiene ambientale…» perché «l'eventuale perdurare dell'inosservanza del contenuto della presente determinerà la conseguente adozione di provvedimenti amministrativi tesi alla definitiva REVOCA della Concessione demaniale marittima».
Tutto questo nonostante una sentenza del Tar che da ragione allo stabilimento balneare.
Ma al peggio non c’è mai fine, Infatti il comune di Castel Volturno è governato da ben tre commissari prefettizi dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per sospette infiltrazioni malavitose. L'articolo 54 della Costituzione dice che i pubblici funzionari sono obbligati ad adempiere alle loro funzioni «con disciplina e con onore».
Cose che possono accadere solo in Italia.

Umbria verso Rifiuti Zero