ISTAT, AUMENTANO LE FAMIGLIE CHE FANNO RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Nel 2012 le famiglie che hanno dichiarato di non effettuare la raccolta differenziata per nessuna tipologia di rifiuto erano il 14,2% (il 36,6% nel 1998) mentre, tra quanti la effettuano, il numero medio di tipologie di rifiuti raccolti ”sempre” aumenta da circa il 2,7 al 4,9. A tracciare il quadro è l’Istat nel report “Popolazione e ambiente”.
Nel 2012, le famiglie dichiarano di raccogliere in maniera differenziata soprattutto il vetro (79,9% delle famiglie), la carta (79,1) e la plastica (75,0); seguono i rifiuti organici (69,9) e l’alluminio (68,1).
Rispetto al 1998, la raccolta differenziata è aumentata soprattutto per l’alluminio (con un’incidenza di famiglie che lo differenzia più che raddoppiata) e per rifiuti organici e plastica (quasi raddoppiata). Anche la raccolta di batterie usate e carta è in forte aumento.
Nel corso del periodo considerato, le Regioni che hanno segnato le più ampie variazioni sono quelle che partivano da una situazione di maggiore svantaggio: Sardegna, Campania, Calabria e Basilicata. In Sardegna, per esempio, la quota di famiglie che dichiarano di non effettuare la raccolta differenziata per nessuna tipologia di rifiuto è pari al 5,4% (ed era 60,4%), mentre l’incidenza di famiglie che la effettuano è elevata soprattutto per i rifiuti organici e il vetro (per entrambi il 93%), la carta (92%), la plastica (91%) e l’alluminio (89%).
Decisamente più problematica la situazione della Calabria e, soprattutto, della Sicilia dove il 48,5% delle famiglie non fanno raccolta differenziata.

 

Umbria verso Rifiuti Zero