L’ASFALTO SILENZIOSO DIVENTA REALTÀ.

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Ogni anno, i PFU (pneumatici fuori uso) sono circa 350.000 tonnellate. Per prevenire illegalità e stoccaggi abusivi, e favorire il recupero della materia prima, la normativa europea stabilisce che i produttori provvedano al loro smaltimento e recupero.
A questo scopo sono nati dei consorzi per il recupero dei PFU. Uno di questi è Greentire. Greentire è orientato a un approccio innovativo, incentrato sul recupero delle materie prime per ridurre i rifiuti avviati all’incenerimento, come dimostra No.No.A. (No Noise Asphalt): il progetto per la messa a punto di un nuovo additivo per conglomerati bituminosi capace di conferire caratteristiche di bassa emissione acustica al manto stradale. Tutto questo è possibile grazie all’impiego di granuli di gomma ottenuti dal riciclo dei PFU.
La fase di sperimentazione ha dato ottimi risultati, e lo scorso settembre in Piemonte, su un tratto di strada della variante di Omegna (SR 229), è stato posato l’asfalto suddiviso in quattro segmenti, ciascuno contenente una delle quattro miscele studiate in laboratorio. Tutte le miscele hanno raggiunto risultati conformi alle aspettative, dimostrando un ulteriore vantaggio: con la presenza del mix all’interno del conglomerato, il prodotto finale risulta meno soggetto a fessurazioni. Attualmente sono in corso i test per quantificare la riduzione del rumore ottenuta grazie all’uso di queste miscele e saranno ultimati a maggio. Le premesse per ottenere un risultato eccellente ci sono tutte.

Umbria verso Rifiuti Zero