Nella loro sede romana presso la Città dell’Altra Economia, le
sorelle Gloria e Francesca Brescini con il loro staff portano avanti un
progetto che comprende la linea destinata alla vendita e i corsi, aperti
a tutti, che prevedono laboratori di arti tessili settoriali
(abbigliamento, accessori, arredamento).
Obiettivo: trasformare i rifiuti in risorse. Secondo i dati
Altroconsumo, solo il 12% dei rifiuti tessili viene avviato ad un
corretto riciclaggio; in Italia se ne raccolgono circa 1,6 kg/persona.
Troppo poco: affinchè si arrivi ad avere un impatto positivo
sull’ambiente, in termine di smaltimento rifiuti ed abbassamento
emissioni Co2, la soglia da raggiungere è di 3-5 kg/persona.(
‘Made in Testaccio’ riutilizza sia i singoli capi d’abbigliamento
che le allieve dei corsi scovano nel proprio armadio, sia le partite di
pantaloni o camicie passate di moda e di cui i negozi vogliono disfarsi
perché ormai invendibili. Un lavoro di ricerca che sfocia nei workshop,
nei seminari tematici dedicati al tema del riciclo tessile come fonte di
risparmio e di sostenibilità ambientale, e nelle sfilate spettacolo: la
prossima a settembre, alla Città dell’Altra Economia, per presentare la
collezione autunno-inverno.
In progetto c’è anche la realizzazione di una linea biologica di
abiti ricicliati. “‘Made in Testaccio’ nasce 10 anni fa in una cantina –
racconta all’Adnkronos Gloria Brescini, ex scenografa che ha lasciato
il suo lavoro per gettarsi in questa nuova attività – ho iniziato
recuperando vecchi abiti in un momento in cui non potevo permettermi di
fare troppo shopping ed è così che ho scoperto che dentro l’armadio
delle donne c’è un mondo. Alla fine, è diventato un vero e proprio
lavoro”.
Un lavoro per loro ma anche per chi segue i corsi e decide di
reinventarsi. Per partecipare ai laboratori di Made in Testaccio,
collaborare con loro e ammirare le originali creazioni basta visitare il
sito, www.madeintestaccio.com, o la loro pagina Facebook.
Fonte: Adnkronos