Lunedì 7 aprile è stata presentata nella XIV Commissione della Camera dei Deputati una proposta di legge, primo firmatario Stefano Vignaroli (M5S), per l’introduzione del vuoto a rendere.
I più giovani forse non ne hanno nemmeno mai sentito parlare, ma negli anni Settanta vino, acqua e bibite erano vendute in bottiglie di vetro che, quando le riportavi al negozio, ti venivano pagate. Erano i “vuoti a rendere” e i soldi che ti davano erano in effetti la restituzione della cauzione che tu avevi versato al momento dell’acquisto.
Ma quali potrebbero essere i vantaggi del vuoto a rendere?
• Bottiglie a rendere in vetro possono essere riportate dal consumatore e poi riempite nuovamente da 30 a 40 volte circa. Dopo non sono più utilizzabili (perchè danneggiate o consumate) e possono essere riciclate come vetro.
• Per la produzione di bottiglie di vetro nuove, ma anche di bottiglie PET o altre confezioni per bibite, è necessaria una grande quantità di energia. Il processo di produzione provoca inoltre danni all’ambiente, in particolare ad aria ed acqua.
• Il sistema di vuoto a rendere contribuisce alla riduzione dei rifiuti. Quando le bottiglie di vetro non sono più adatte all’uso possono essere riciclate e riportate nel ciclo di produzione di bottiglie nuove. Il consumo di energia è di gran lunga inferiore rispetto alla produzione di bottiglie usate solo una volta.
Qui potete seguire l’iter della proposta di legge
http://www.camera.it/leg17/126?tab&leg=17&idDocumento=2285&sede&tipo
Umbria verso Rifiuti Zero