Rossano Ercolini - Pane quotidiano del 10/04/2014

L'utopia che diventa realtà si chiama «Zero Waste»: rifiuti zero. Non produrre spazzatura, riciclare, riparare, "compostare" tutto quello che viene prodotto. la professa da anni un maestro elementare di una scuola di Capannori, un comune in provincia di Lucca, dove nel 1994 la regione Toscana avrebbe voluto costruire un inceneritori: il maestro, Rossano Ercolini, vincitore di quello che viene definito "Il Premio Nobel per l'Ecologia": il Goldman Enviromental Prize che gli viene consegnato alla Casa Bianca da Barack Obama. Ercolini si è messo a capo della lotta, ma non si è limitato a impedire che venisse costruito l'inceneritore, dimostrando quali gravi conseguenze avrebbe avuto sulla salute dei suoi concittadini: ha convinto quegli stessi concittadini a credere nell'utopia, ad attivarsi, a imparare a riciclare i pannolini e boicottare le cialde del caffè non riciclabili (Le aziende devono imparare a essere eticamente responsabili: se c'è in commercio qualcosa che non può essere riparato, riciclato o "compostato", c'è un errore di fabbricazione!»). Ora a Capannori la raccolta differenziata supera l'80 per cento del totale: É tanti comuni ci copiano: prima eravamo gli unici, ora oltre 200 seguono la pratica del rifiuto zero!». Ercolini ha raccolto la sua esperienza in un libro «Non bruciamo il futuro» (Garzanti), che è un'esortazione rivolta a tutti noi: «L'inquinamento è alto dove la partecipazione popolare è bassa», ci ricorda Ercolini. Interviene dalla Terra dei Fuochi anche Padre maurizio Patricello, in prima linea nella lotta contro lo sversamento di rifiuti tossici in Campania

Rossano Ercolini - Pane quotidiano del 10/04/2014