La sfida delle 100 cose e la nuova aritmetica: minima addizione, massima sottrazione

La sfida delle 100 cose è un modo di vivere ridimensionando il proprio stile di vita. Una nuova aritmetica applicata: minima addizione e massima sottrazione. Voi riuscireste a vivere con 100 oggetti?
La sfida delle 100 cose e la nuova aritmetica: minima addizione, massima sottrazione 
LA SFIDA DELLE 100 COSE - Ridimensionare il proprio stile di vita attraverso la sfida lanciata negli Usa da Dave Bruno nel 2008: massima sottrazione, minima addizione. Si comincia da soffitte e cantine per poi passare agli armadi e ai cassetti. Bisogna liberarsi dallo schema dell’acquisto compulsivo e anche film e documentari si preparano a riprendere chi accetta la sfida.
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La sfida delle 100 cose 
LA SFIDA DELLE 100 COSE: IL DOCUMENTARIO MY STUFF - Nel film My stuff, la scena inizia con il protagonista nudo nel suo appartamento di Helsinki. Esce di casa coperto solo da un foglio di giornale, si mette a correre per le strade ghiacciate. Raggiunge un deposito pieno di oggetti. Ne prende uno, un lungo cappotto. Il secondo giorno un paio di scarpe. Il terzo giorno una coperta.
Il cappotto, le scarpe, la coperta sono suoi, di sua proprietà. Così come tutti gli oggetti – un’infinità – stipati nel deposito. Il protagonista è un uomo che ha deciso di ripartire da zero. Privarsi di tutte le sue cose per selezionare solo quelle che veramente gli sono indispensabili. E si è anche dato un limite: non più di cento cose.
La sfida delle 100 cose 
IL MODELLO CONSUMISTICO - Si ribalta il modello consumistico centrato sull’accumulo degli oggetti. Si va alla ricerca di una vita più semplice e di uno stile minimalista. Dal decluttering, (fare spazio regalando o scambiando gli oggetti inutili) al downshifting (scalare la marcia da una vita stressante a una più sobria) sembra che la crisi abbia donato la consapevolezza che il superfluo non dona la felicità.
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fonte: www.nonsprecare.it