Spariscono oggi dalle strade gli ultimi cassonetti dei rifiuti. Con l’estensione al quartiere San Leonardo, si completa infatti su tutto il territorio cittadino il sistema di raccolta porta a porta spinta e da gennaio del 2015 si potrà partire con la tariffazione puntuale. Sono questi gli ultimi aggiornamenti del progetto di raccolta differenziata avviata dall’amministrazione nel novembre 2012 partendo dal centro storico e che ha visto passare la percentuale dal 46% iniziale fino al 62,1% dell’ultimo rilevamento di marzo.”Una svolta epocale”, commenta l’assessore all’ambiente Gabriele Folli durante la conferenza stampa in Comune con il consulente esperto di raccolta rifiuti Raphael Rossi per fare il punto su quanto finora realizzato e sui prossimi obiettivi: 70% entro l’anno e 80% grazie all’entrata in vigore della tariffazione puntuale. Il sistema prevede che i cittadini paghino il servizio in base all’effettivo numero di svuotamenti del rifiuto residuo tracciati grazie al chip posto sul contenitore dell’indifferenziato e sui sacchi. Lo sconto che si vedrà in bolletta è ancora allo studio dei tecnini di Iren e del Comune che stanno effettuando una serie di simulazioni e valutazione per stabilire una corretta calibrazione. “Si procederà con cautela”, spiega però l’assessore Folli che rimarca come, nonostante l’incentivo economico, l’obiettivo principale di una corretta raccolta dei rifiuti sia quello ambientale. L’intento, aggiunge Rossi dal raffronto con le sue precedenti esperienze in altre città italiane, è anche quello di evitare che i “furbetti” arrivino a bruciare i rifiuti pur di non pagare.
Il progetto, esteso in 18 mesi da 75mila a 133mila abitanti, ha procurato finora alla città il miglior risultato in termini di residuo annuo procapite da mandare in discarica rispetto ai capoluoghi di provincia della regione. “Con la tariffazione puntuale ci sarà un ulteriore miglioramento fino agli obbiettivi ambiziosissimi posti dall’amministrazione con risultati di eccellenza assoluta per la città”, prosegue fiduzioso Rossi ricordando che è in questa stessa direzione che spinge la normativa nazionale che pone l’obiettivo al 65% di differenziata entro il 2015. In Italia – dove si produce una quantità di rifiuti l’anno che se messa in fila risulta pari a un’autostrada di contanier da Roma fino all’Australia – la media è di del 34%, mentre nel Nord sale al 50%.
Da Folli giunge poi l’ennesimo affondo contro il Piano ragionale dei rifiuti definito “poco ambizioso” con la posta di obiettivi per il 2020 “che già noi raggiungeremo entro fine anno”. Differenziata che procede dunque a passo spinto e in apparente constrasto con la presenza degli inceneritori in regione che l’amministrazione di Parma, insieme a Forlì ha proposto di ridurre da 7 a 4. “Come dimostrano i risultati raggiunti, basta la volontà”, aggiunge l’assessore.
Ripercorrendo i “18 mesi di passione” per l’estensione del sistema di raccolta porta a porta all’intera città , Folli ha poi ricordato anche l’attività di contrasto al degrado e all’abbandono dei rifiuti con le iniziative messe in campo anche sul fronte dei controlli. Uno stretta arriverà a breve anche per la lotta all’evasione della tassa sui rifiuti incrociando i dati di residenze e utenti per identificare i cittadini che non hanno pagato il servizio. Tra i correttivi introdotti del progetto anche il potenziamento del servizio per le festività e interventi di deratizzazione.
“Il cassonetto stradale appartiene ormai al passato – ha spiegato l’assessore all’ambiente Gabriele Folli -. Se tutte le città seguissero l’esempio di Parma, non ci sarebbe più bisogno di discariche e inceneritori”. Presenti al corteo con tanto di fumogeni colorati anche Rapahel Rossi e il sindaco Federico Pizzarotti per ‘l’ultimo viaggio’ del vecchio cassonetto. L’iniziativa, a costo zero per l’Amministrazione, ha visto la regia di Mattia Bergonzi dello studio Factory di Parma che ha coordinato una cinquantina di figuranti espressione di diverse realtà sportive del territorio: un nutrito numero di rugbisti, ma anche ballerine, skater, ciclisti, giocatori di baseball e pugili. A fare da sottofondo le note del Quintetto di Ottoni matildici con gospel e swing.
“Mi sono ispirato al cinema di Fellini – ha detto il regista Mattia Bergonzi -: finisce un mondo e ne inizia un altro, quello della raccolta porta a porta. Ho cercato di rappresentarlo in modo ironico con l’obiettivo di stemperare i toni e, allo stesso tempo, di segnare un momento di svolta”.
Il commento di RZUmbria: Altro che chiacchiere!!! Tra poco faranno il funerale anche all'inceneritore...che non avrà di che alimentarsi!!! E in Umbria...cosa fa la Regione? L'Ati? Il tuo Comune?
fonte: www.ilmattinodiparma.it