Comunicato stampa 07 maggio 2014
Dopo
innumerevoli sollecitazioni e anticipazioni parziali finalmente e’ reso
pubblico il 3° Rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. – Studio Epidemiologico
Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da
Inquinamento .
Tale
progetto finanziato dal Ministero della salute e coordinato
dall’Istituto superiore di sanità (ISS) ha come mission lo studio del
rischio per la salute in termini di mortalità, incidenza oncologica e
ricoveri ospedalieri nei 44 Siti di Interesse Nazionale (SIN) per le
bonifiche.
A
differenza dei precedenti in questo studio sull’indice di mortalità
fino al 2010 nei SIN si affianca infatti le analisi di due importanti
parametri: i ricoveri ospedalieri fino al 2010 ( certificati Istat, AIRTUM e Ministero della salute) e l’incidenza dei tumori fino al 2005 (nuovi casi/anno).
Raccolte
quindi parzialmente le tante sollecitazioni intervenute da parte di
associazioni e comitati all’indomani della pubblicazione del rapporto
2011 che indicavano un approfondimento che tenesse conto anche di tali
parametri.
Purtroppo
permane la criticità che lo studio fa riferimento a solo 18 dei 23 SIN
studiati in precedenza e questo per confrontare l’omogeneità dei dati
rapportati alle aree monitorate dove risultano operativi i Registri dei
Tumori.
I
risultati, anche se parziali, confermano tutta la pericolosità per le
popolazioni di abitare in prossimità di tali SIN. Verificato un aumento
esponenziale di alcune patologie tumorali e croniche soprattutto a
carico della tiroide, della pelle, della mammella , delle
linfoghiandole, del fegato, dei polmoni e della pleura in entrambi i
sessi, oltre a patologie croniche del sistema urinario e di quello
respiratorio.
Il
relativo profilo di rischio oncologico che ne deriva, utile per
identificare priorità generali per azioni di sanità pubblica, non
consente di stilare una classifica di pericolosità tra le aree soggette
di studio, ma lascia ad ogni SIN la sua specificità in termini di
rischio.
Su tutti i dati emerge con forza la gravità della esposizione all’ amianto
subita dalle popolazioni residenti nei SIN e che risulta evidente, in
particolare per gli uomini, dai dati relativi al mesotelioma pleurico.
L’indicazione
formulata, per tutti i SIN, è quella di acquisire maggiori conoscenze
dei contaminanti presenti nelle diverse matrici ambientali al fine di
stimare meglio l’esposizione attuale e pregressa sopratutto dove è
documentata la contaminazione di suolo e falda.
Sollecitata
l’utilità di avviare o proseguire programmi di biomonitoraggio umano e
raccomandati programmi di monitoraggio biologico relativi alla catena
alimentare in sub-aree ben definite rimarcando la necessità di non
rinviare le azioni di bonifica.
Confermato
tutto, dai risultati di SENTIERI e dall’insieme delle conoscenze
disponibili, il grande pericolo attribuito alle esposizioni ambientali,
monito per il legislatore al fine di perfezionare procedure di
valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario (VIIAS).
Ancora
dati allarmanti, quindi, che confermano il rischio ambientale nell’area
in particolare del SIN Litorale Domizio-Flegreo e Agro Aversano
(#terradeifuochi) dove sono stati raccomandati programmi ulteriori di
monitoraggio.
Il
SIN Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano è costituito da 77 Comuni
(Acerra • Arienzo • Aversa • Bacoli • Brusciano • Caivano • Camposano •
Cancello ed Arnone • Capodrise • Capua • Carinaro •Carinola • Casagiove •
Casal di Principe • Casaluce • Casamarciano • Casapesenna • Casapulla •
Caserta • Castel Volturno •Castello di Cisterna • Cellole • Cervino •
Cesa • Cicciano • Cimitile • Comiziano • Curti • Falciano del Massico •
Francolise •Frignano • Giugliano in Campania • Grazzanise • Gricignano
di Aversa • Lusciano • Macerata Campania • Maddaloni •Marcianise •
Mariglianella • Marigliano • Melito di Napoli • Mondragone • Monte di
Procida • Nola • Orta di Atella • Parete •Pomigliano d’Arco • Portico di
Caserta • Pozzuoli • Qualiano • Quarto • Recale • Roccarainola • San
Cipriano d’Aversa • San
Felice
a Cancello • San Marcellino • San Marco Evangelista • San Nicola la
Strada • San Paolo Bel Sito • San Prisco • SanTammaro • San Vitaliano •
Santa Maria a Vico • Santa Maria Capua Vetere • Santa Maria la Fossa •
Sant’Arpino • Saviano •Scisciano • Sessa Aurunca • Succivo • Teverola •
Trentola-Ducenta • Tufino • Villa di Briano • Villa Literno • Villaricca
• Visciano) con una popolazione complessiva di 1.400.000 ab.
L’analisi
dell’incidenza oncologica è stata eseguita solo per i 19 Comuni del SIN
coperti dal Registro tumori della ASL Napoli3 Sud, non essendo i
rimanenti 58 Comuni serviti da un Registro tumori.
Dati
troppo parziali quindi che però danno “in nuce” una presenza di tassi
di incidenza per l’insieme della patologia oncologica e di specifiche
sedi tumorali più elevati rispetto alla media dei Registri tumori del
Sud Italia (banca dati AIRTUM), presa come riferimento.
Dati
che nel loro complesso danno il quadro di una devastazione ambientale
senza precedenti il tutta la nazione e l’aumentato rischio sanitario
delle popolazioni ivi residenti.
Devastazione
e rischio di patologie maggiormente marcato al centro nord e in alcune
aree del profondo sud rispetto alle aree della Campania ma proprio
perché lo studio opera sugli attuali SIN e non tiene conto delle
declassificazioni avvenute su quello del Litorale vesuviano e sue
sub-perimetrazioni e del Bacino del Sarno, inclusi nei precedenti
SENTIERI, danno l’approssimazione dei risultati.
Ecco
perché , nel mentre le caratteristiche metodologiche dello studio
SENTIERI non consentono, in linea generale, la formulazione di
valutazioni causali (rapporto causa-effetto), risulta fondamentale per
individuare situazioni di possibile rilevanza eziologica da approfondire
con studi mirati, senza che questo dilazioni l’indifferibile
risanamento ambientale.
Soprattutto
nelle aree sottratte all’indagine dello studio e che possono, e a
nostro avviso devono essere recuperate, nell’ambito delle “prescrizioni”
finali previste e incentivate dalle norme previste dalla L. 6/14
#terradeifuochi e dalla L.R. 20/13 #roghitossici. .
Su
questo terreno sono impegnati con grande competenza da anni le
associazioni e i comitati e su questo terreno si attendono azioni
concrete e risorse adeguate.
Gli
stessi dati delle Asl relativi all’incremento delle certificazioni di
esenzione per patologie tumorali, marcano un costante aumento negli
anni, soprattutto nei distretti sanitari che fanno capo ai comuni delle
aree SIN e SIR. Dato questo non utilizzabile per valutazioni
epidemiologiche ma indicatore sentinella dell’incremento esponenziale
dei malati di tumore nelle Asl di riferimento.
Anche alla luce dell’iniziativa parlamentare in itinere presso la XII Commissione Sanità del Senato, a seguito dell'indagine
conoscitiva sugli effetti dell'inquinamento ambientale sull'incidenza
dei tumori, delle malformazioni feto-neonatali ed epigenetica in
Campania e supportata da numerosi audizioni effettuate, si attendono ulteriori contributi legislativi.
Per
questo, con forza, chiediamo alle istituzioni regionali e ministeriali
di attuare da subito, ai sensi della L.6/14 le indagini tossicologiche
sulle matrici ambientali e sui campioni di popolazione, come richiesto
da autorevoli esponenti del mondo accademico, al fine di programmare la
necessaria la prevenzione primaria.
Per
questo infine auspichiamo ogni azione utile alla soppressione dello
scempio dei roghi tossici, di mettere in pratica da subito le azioni di
messa in sicurezza dei siti localizzati e programmare e finanziare le
previste opere di bonifica dal PRB.
Non
c’è più tempo per chiacchiere e polemiche. E’ necessario agire e subito
per tentare di arginare un disastro che si preannuncia di proporzioni
bibliche.
Poi accertare e punire i responsabili di tale scempio.
Rete dei Comitati vesuviani/Zero Waste Italy
Scarica il rapporto completo:
(da pag. 67 a 72 i dati del SIN Litorale domizio)
Franco Matrone
Rete dei Comitati vesuviani
Zero Waste/Rifiuti Zero Italy
