La notizia è stata data in occasione della prima edizione di Cittadinanza in festa svolta a Spoleto dal 2 al 4 maggio 2014 e dedicata al tema dello spreco e al lancio di SPRE K.O., campagna promossa da Cittadinanzattiva e CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, per informare e sensibilizzare i cittadini sul tema della lotta allo spreco.
In poco più di un anno, grazie all’iniziativa pilota lanciata dalla Fondazione Banco Farmaceutico, a Roma è stato possibile reperire 23 mila confezioni di medicinali non scaduti, che erano conservati nelle case dei cittadini romani che però non ne avevano più bisogno: 23 mila farmaci per un valore 300 mila euro, coinvolgendo solo 43 farmacie sulle 800 presenti nella Capitale. Facendo una proiezione sulla possibilità di estendere il progetto a tutte le farmacie romane, la Fondazione stima che in un solo anno si potrebbero raccogliere 428 mila farmaci per un valore di 5,5 milioni di euro.
Dai dati raccolti emerge che in un anno 1 abitante produce in media 1,066 kg di farmaci da smaltire. Poiché il costo di smaltimento è di 1,5 €/Kg, significa che 57.000.000 di italiani producono 60.800.000 kg di rifiuti speciali che si smaltiscono con un costo di 91.200.000 che, con il recupero dei farmaci non scaduti, potrebbero essere risparmiati.
Inoltre i medicinali scaduti sono molto pericolosi per la salute e per l’ambiente. Se smaltiti in modo scorretto, le sostanze di cui sono composti possono disperdersi e inquinare l’ambiente e le acque.
Speriamo che il progetto del recupero dei farmaci validi già partito anche nelle città di Milano, Torino e Varese possa espandersi al più presto.