Celle di nuova generazione per raddoppiare la durata della batteria


Risolti tutti i problemi che per decenni hanno incatenato gli ingegneri impedendo loro di implementare il litio anche nell’anodo e raddoppiare così la durata delle batterie attualmente utilizzate nei dispositivi elettronici
Raddoppiare la durata della batteria
Le future batterie al litio dureranno il doppio. E’ questo il risultato della ricerca di alcuni ingegneri dell’Università di Standford che hanno riferito di essere riusciti a fare un notevole passo avanti in quello che diversi progettisti hanno tentato per decenni, ovvero la realizzazione di un anodo di litio puro.
Come spiega la fonte, le batterie attuali vengono definite batterie al litio, ma questo è vero soltanto in parte: in realtà quelle che noi abbiamo ora sono batterie agli ioni di litio, in quanto quest’ultimo è infatti presente soltanto nell’elettrolita, e non nell’anodo. “Di tutti i materiali che si possono usare in un anodo, il litio è quello con maggiore potenziale. Alcuni lo chiamano il Santo Graal” ha riferito Yi Cui, professore a capo della ricerca, spiegando quanto sia leggero ma allo stesso tempo integri la più alta densità di energia, che rende possibile ottenere più potenza in batterie di fatto più piccole e leggere.
Diversi ingegneri in passato avevano abbandonato la ricerca dopo aver tentato per tantissimi anni in quanto incorrevano in un problema comune che, a detta del professore, è stato finalmente superato. Lo conferma Guangyuan Zheng, uno degli ingegneri che ha lavorato al progetto, riferendo che il team è riuscito a trovare un modo per proteggere il litio da tutti i problemi incontrati nei decenni precedenti.
“In termini pratici, se riuscissimo a migliorare la capacità delle batterie di quattro volte rispetto a quelle attuali sarebbe davvero eccitante. Ciò si tradurrebbe in un cellulare con una batteria che dura il doppio o il triplo, oppure in un’automobile elettrica da 25.000 dollari che potrebbe garantire un viaggio di 300 miglia” ha raccontato Steven Chu, ex U.S. Secretary of Energy e Premio Nobel che ha partecipato al progetto ed attualmente insegna a Standford.

fonte: www.macitynet.it