Cit ma Bôn”, il progetto di Triciclo per diffondere la cultura del riuso



Un’altra idea per promuovere la cultura del riuso arriva da Torino con il progetto dal titolo piemontese “Cit ma Bôn”. Tradotto in italiano, l’espressione significa “piccolo ma utile”, e vuole suggerire ai cittadini del capoluogo di non buttare quei piccoli oggetti ancora funzionanti, ma non più utilizzati, che ognuno conserva nei propri cassetti o cantine. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa Triciclo, un’impresa sociale che lavora proprio sul recupero e riutilizzo degli oggetti. L’obiettivo, come spiegano gli ideatori, è “diffondere la cultura del riuso recuperando oggetti “piccoli ma utili” coinvolgendo direttamente le famiglie e la comunità”.
Il suo funzionamento è molto semplice: Triciclo fornisce a quanti decidono di aderire al progetto un contenitore di plastica da riempire con gli oggetti inutilizzati e poi andrà gratuitamente a ritirarli presso le abitazioni.
All’interno della cassetta (che ha un coperchio con il logo dell’iniziativa), è presente anche un questionario in cui si chiedono ai cittadini considerazioni sul riuso e su un servizio come quello proposto con il progetto “Cit ma Bôn”.
Gli oggetti raccolti da Triciclo (da soprammobili, giocattoli a piccoli elettrodomestici, da pentole a libri, da vestiti a vasellame) saranno infine avviati al riutilizzo presso l’Ecocentro AMIAT di Via Arbe 12 a Torino.
Per far partire il progetto, è necessario infine che si organizzi almeno un gruppo di 10 persone nel caso di privati. Ma a poter partecipare possono essere anche scuole, associazioni, parrocchie, uffici.
“Cit ma Bôn” è un’occasione per avvicinare in modo semplice i cittadini alla cultura del riuso, facendo risparmiare tempo ai partecipanti e agevolando la gestione dei piccoli oggetti non utilizzati.

fonte: http://www.serr2014.it