L'idrogeno prodotto a partire dalle
rinnovabili è da sempre visto come una soluzione promettente e versatile
per accumulare energia pulita sotto forma di carburante. Nell'ottenere
il combustibile pulito dal fotovoltaico, normalmente si abbinano moduli
al silicio che producono elettricità a dispositivi che con quell'energia
compiono l'elettrolisi, scindendo molecole d'acqua in idrogeno ed
ossigeno. Un metodo piuttosto costoso. Da tempo si sta lavorando a celle
fotovoltaiche in grado di fare direttamente l'elettrolisi, cioè celle
che a partire dalla luce del sole producono carburante anziché energia elettrica.
Su
questa strada ora si è fatto un grosso passo avanti grazie alle
ricerche compiute nei laboratori della Eindhoven University of
Technology: lì si è creata una cella al fosfuro di gallio (GaP) che, grazie ad una soluzione nanotecnologica, ha un'efficienza di 10 volte maggiore
rispetto a celle analoghe nel convertire l'energia solare in idrogeno e
può essere realizzata usando una quantità di 10mila volte inferiore del
prezioso materiale.
Questa soluzione ha
potenziato di un fattore 10 l'efficienza delle celle in questione nel
convertire l'energia del sole in idrogeno. La si è portata al 2,9 per
cento, un record per le celle al GaP, anche se il
valore è ancora ben lontano dal 15% di efficienza raggiunto dalle celle
al silicio accoppiate ad una batteria per l'elettrolisi.
Ma
il punto di forza delle nuove celle realizzate a Eindhoven non è solo
l'efficienza migliorata: hanno anche le carte in regola per essere molto più economiche.
Spiega il coordinatore della ricerca, il professor Erik Bakker: "Per la
struttura a nanofili abbiamo bisogno di diecimila volte meno del
prezioso GaP rispetto a in celle con superficie piana. Cosa che rende
questi tipi di cellule potenzialmente molto più economico. Inoltre, il
GaP è anche in grado di estrarre l'ossigeno dall'acqua - in questo modo
si ha in realtà una cella a combustibile in cui è possibile stoccare
temporaneamente l'energia solare. In breve, per il futuro dei
combustibili solari il fosfuro di gallio è una soluzione che non si può
più ignorare."
- Lo studio: Anthony Standing et al., Efficient water reduction with gallium phosphide nanowires, Nature Communications (17 July 2015) DOI: 10.1038/ncomms8824
- Il comunicato fornitoci dalla Eindhoven University of Technology e pubblicato nella nostra sezione English