Sextantio Santo Stefano di Sessanio (foto tratta dalla pagina facebook dell’albergo diffuso abruzzese)
Sono almeno 6.000 i centri storici abbandonati o in disfacimento in tutta la penisola che hanno perso la maggioranza della popolazione. Tuttavia – racconta Life style società, sezione di Ansa.it – c’è che non si rassegna e cerca di costruire comunità rilanciando la vita nei piccoli borghi, tra arte, cultura e rispetto dell’ambiente.
Favara Cultural Farm, ad esempio, è una galleria d’arte e residenza per artisti e designer a Favara, paesino in provincia di Agrigento. Un parco culturale, che aggrega piccoli cortili e palazzi nel centro storico in cui si alternano mostre, installazioni, dibattiti, presentazioni di libri ma anche feste. Ex Fadda – Officina del Sapere, a San Vito dei Normanni, in Puglia, invece, era un vecchio stabilimento enologico in disuso, bellissimo edificio del primo Novecento e usato dal Comune come deposito dei mezzi per la raccolta della spazzatura, ora è un centro culturale molto vivace, con un ristorante a Km 0 gestito da un gruppo di ragazzi con disabilità. C’è anche Sextantio, albergo diffuso con due sedi ormai piuttoste note: nei Sassi di Matera e a Santo Stefano di Sessanio, a L’Aquila. In entrambi i casi sono stati recuperate case e stalle: qui lenzuoli, coperte, saponi, ma anche pane e pasta sono fatti a mano localmente.
Matera
fonte: http://comune-info.net