Il ciclo dell’acqua: 16 foto raccontano l’emergenza idrica nel mondo
Se non cambiamo drasticamente abitudini, nei prossimi 15 anni il
mondo avrà a disposizione solo il 60% di risorse idriche planetarie.
Come riportano gli ultimi dati diffusi dalle Nazioni Unite, tantissime
falde acquifere sotterranee stanno già esaurendosi e il cambiamento
climatico minaccia siccità e assenza di pioggia.
Con la crescita della popolazione stimata a 9 miliardi di persone entro il 2050, ancora più falde saranno a rischio esaurimento, il che innalzerà il rischio di catastrofi su diversi fronti:
le produzioni agricole saranno deludenti, gli ecosistemi perderanno il
loro equilibrio vitale, malattie e povertà dilagheranno e conflitti
violenti attorno alla gestione delle risorse idriche diventeranno sempre
più frequenti.
Ad oggi, circa 748 milioni di persone in tutto il mondo non hanno accesso a fonti di acqua pulita e potabile. Questi dati rendono le previsioni future ancora più allarmanti, ma parlare in numeri non aiuterà a risolvere la questione.
La soluzione deve venire da ogni singolo individuo, perciò diventa
sempre più fondamentale mostrare la realtà dei fatti, insegnando alle
persone a pensare due volte prima di sprecare acqua, consumare prodotti
inquinanti e mantenere abitudini dannose per l’ambiente.
Le dure immagini che seguono sono una testimonianza fotografica delle terribili condizioni in cui versa il pianeta e delle situazioni disumane in cui troppe persone sono costrette a vivere.
Non limitatevi a guardarle, ma provate ad immedesimarvi in ogni volto
ritratto; solo così capirete la fortuna di poter godere liberamente di
acqua potabile e il grado di responsabilità che grava su tutti noi: due
facce della stessa medaglia.
1
Giugno 2003: Nel villaggio di Natwarghad (India), gli abitanti cercano
di recuperare dell'acqua da un pozzo. (Amit Dave/Reuters)4
Aprile 2013: Delle bottiglie legate con delle corde vengono calate in
un pozzo quasi asciutto per recuperare la poca acqua rimasta. Siamo a
Bhaktapur, in Nepal (Navesh Chitrakar/Reuters)20
Marzo 2013: Un abitante di un villaggio cinese nella provincia di
Yunnan, trasporta secchi pieni d'acqua che - sebbene sporca - è l'unica a
disposizione per abbeverarsi. (Reuters)7
Gennaio 2014: Nei campi di Tomping, vicino la capitale del Sudan,
alcune donne trasportano pesantissimi barili colmi di acqua sulle loro
teste. (James Akena/Reuters)13 Dicembre 2011: Sulle rive del fiume Jian (nord della Cina), una ragazza raccoglie un campione di acqua inquinata. (AFP)14 Ottobre 2008: A Jakarta (Indonesia) i bambini sono costretti a lavarsi dentro barili di acqua sporca. (Beawiharta/Reuters)13
Giugno 2003: Un uomo risale da un pozzo con in spalla 7 litri di acqua
potabile. Serviranno a dissetare per un giorno gli abitanti del
villaggio indiano di Chuda Chokadi. (Amit Dave/Reuters)26 Maggio 2003: Una ragazza recupera dell'acqua da una pozza nel terreno di Saddam city. (Kieran Doherty/Reuters)1
Luglio 2012: Una ragazza adopera una pompa idrica per ottenere
dell'acqua potabile. Il suo villaggio, nel nord dell'India, ha appena
subito una grave alluvione. (Utpal Baruah/Reuters)22 Marzo 2012: Una bambina raccoglie dell'acqua torbida da una pozza nel sud del Sudan. (Hannah McNeish/AFP)12 Giugno 2009: Un bambino beve acqua stagnante in un villaggio dell'Etiopia. (Irada Humbatova/Reuters)9
Agosto 2010: Un uomo, sopravvissuto all'inondazione inseme al suo
bestiame, chiede soccorso ad un elicottero militare che sorvola la zona
del Punjab, in Pakistan. (Reuters)19
Marzo 2015: Padre e figlio su un'imbarcazione di fortuna navigano il
fiume in cerca di bottiglie di plastica da rivendere al mercato di
Manila. (Noel Celis/AFP)11 Luglio 2007: Un lavoratore ripulisce un lago colmo di pesci morti in Wuhan, Cina. (Reuters)13
Marzo 2008: Gli abitanti di Freetown, in Sierra Leone, si contendono
l'unica fonte di acqua a disposizione. (Katrina Manson/Reuters)21 Marzo 2010: Un uomo lava i vestiti in uno stagno inquinato nella provincia della Cina. (Reuters)