Supportare
il riciclo dei materiali diventa fattore centrale per lo sviluppo
In due
recenti studi del centro di ricerca Seeds, si usano dati forniti da Istat e
Ispra su innovazione ambientale e gestione e smaltimento dei rifiuti per
analizzare come le performance ambientali dipendano da fattori locali, in un
Paese con politiche a attuazione molto decentralizzata come l’Italia.
Un primo
studio su imprese manifatturiere italiane (Cainelli et al., a) mostra
come le imprese localizzate in regioni e aree che hanno attuato più velocemente
e con maggiore diffusione delle politiche, anche tariffarie, a supporto del
riciclo dei materiali, tendano ad innovare di più verso pratiche di aumento
dell’efficienza di uso delle risorse.
La
‘politica’ pubblica sui rifiuti ‘serve’ quindi anche a stimolare l’innovazione
tecnologica (prodotti e processi migliorati dal punto di vista ambientale), la
quale è fattore centrale per lo sviluppo economico, crescita unita a maggiore
sostenibilità.
Un secondo
studio (D’Amato et al., b) si focalizza sul ruolo delle politiche nel
campo dei rifiuti e ruolo del crimine organizzato, nei loro effetti su
performance di raccolta differenziata e smaltimento legale in discarica.
L’analisi dei dati Ispra dell’ultimo decennio mostra come da un lato una
maggiore diffusione di nuovi strumenti di politica tariffaria a sostegno del
riciclo a livello locale migliori gestione e smaltimento dei rifiuti,
dall’altro come la presenza di crimine organizzato invece peggiori raccolta
differenziata e smaltimento legale. In aggiunta, si vede che l’effetto del
crimine organizzato (Comuni inquinati da Mafie) è più locale (provinciale) per
quanto riguarda lo smaltimento in discarica, mentre travalica i confini
provinciali nei suoi effetti negativi sulla raccolta differenziata.
La politica
pubblica locale è quindi di fronte a sfide complesse, diverse ma integrate. Gli
aspetti ambientali si mostrano legati positivamente alle dinamiche innovative e
negativamente al crimine: l’azione di politica è centrale nel migliorare le
potenziali dinamiche di sviluppo, che vede in innovazione e ambiente due pilastri.
a. Cainelli G.
D’Amato A. Mazzanti M. (2015), Adoption of waste-reducing technology in
manufacturing: Regional factors and policy issues, Resource and Energy
Economics
b. D’Amato A.
Mazzanti M. Nicolli F. (2015), Waste and Organized Crime in Regional Environments
How waste tariffs and the mafia affect waste management and disposal, Resource
and Energy Economics
fonte: http://www.greenreport.it