MENTRE L’ITALIA PUNTA SULL’INCENERIMENTO L’EUROPA VA VERSO RIFIUTI ZERO.


Ogni cittadino europeo consuma circa quattordici tonnellate di materie prime e genera cinque tonnellate di rifiuti l'anno. In un mondo in cui le risorse stanno esaurendo, queste cifre appaiono allarmanti. Ma una soluzione c'è. I materiali possono essere riutilizzati, riparati o riciclati, riducendo così la quantità di rifiuti prodotti fino al loro azzeramento. A questo proposito il Parlamento europeo ha votato un rapporto per il passaggio ad un’economia circolare.
In un'economia circolare, il ciclo di vita dei prodotti è esteso grazie a:
• Un eco-design che permette di riparare e riutilizzare i prodotti più facilmente;
• Una maggiore durabilità;
• Una migliore gestione dei rifiuti;
• Un nuovo modello di business basato sul leasing e la condivisione (per esempio, una compagnia olandese affitta dei jeans per pochi Euro al mese e quando ci si è annoiati li si può restituire).

Per questo il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di presentare una nuova proposta entro il 2015, che promuova una nuova risoluzione sull’economia circolare con obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti e la riduzione graduale di tutti i tipi di smaltimento in discarica.
Nel testo si afferma poi che il miglioramento dell'uso delle risorse potrebbe garantire un risparmio netto considerevole alle imprese dell'UE, alle autorità pubbliche e ai consumatori, dell'ordine di 600 miliardi di euro secondo le stime, equivalente all'8% del fatturato annuo, riducendo allo stesso tempo le emissioni totali annue dei gas a effetto serra del 2-4%. Un aumento della produttività delle risorse del 30% entro il 2030 potrebbe produrre un aumento del PIL di circa l'1% e creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro sostenibili.
Qui la relazione approvata
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do…

Umbria verso Rifiuti Zero