NDR: nell'art. non è precisato che è bandito all'uso del Comune di Spello che
userà per le strade comunali solo l'intervento meccanico. I privati
possono (purtroppo) ancora usarlo.
Il Comune di Spello ha appena approvato una delibera che lo impegna ad eliminare le erbe infestanti solamente tramite lo sfalcio
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Vi è mai capitato di vedere dell’erba color rosso arancio sul ciglio della strada?
Succede, purtroppo, ed è il segno che vi è stato irrorato un
disseccante a principio attivo Glifosate. Il più famoso è il Round Up,
prodotto dalla Monsanto.
Non è solo un problema estetico, ma ambientale e sanitario: il Glifosate è considerato un potenziale cancerogeno dalla IARC,
Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro. Purtroppo molte
persone, ignare dei rischi per la salute, irrorano le fasce erbose nei
pressi delle loro abitazioni e i loro orti con erbicidi per evitare lo
sviluppo delle erbe infestanti. Bisogna fare informazione e spetta alle
amministrazioni locali dare il buon esempio, non usando erbicidi e
spiegando ai cittadini perché non devono impiegarli.
In Umbria, il Comune di Spello ha appena
approvato una delibera che lo impegna ad eliminare le erbe infestanti
solamente tramite lo sfalcio. Le perplessità che hanno
accompagnato l’iter sono state soprattutto di natura economica (mancano
personale e mezzi) ma sul fine che il provvedimento intende raggiungere
non ci sono mai stati dubbi. In Italia giace alla Camera una proposta di
legge, prima firmataria Patrizia Terzoni (M5S) che va proprio in questa
direzione.
La speranza è che il Glifosate possa essere presto bandito a livello
europeo e in questi mesi verrà presa una decisione in merito. Gli
ambientalisti, Greenpeace in testa, danno battaglia e l’ EFSA (Agenzia
europea per la sicurezza alimentare) dovrà presto pronunciarsi in
merito. Per una lacuna normativa, anche se l’EFSA dichiarasse il
Glifosate cancerogeno, la Commissione Europea potrebbe comunque
utilizzarne l’uso: ad ogni modo sembra intenzionata a posticipare il
processo di approvazione di alcuni mesi o addirittura un anno. Intanto a
farne le spese sono il nostro paesaggio, l’agricoltura e la salute.
fonte: http://www.blueplanetheart.it