La California Assembly ha votato un testo che richiederà alla California Public Employees’ Retirement System (CalPERS) e al California State Teachers’ Retirement System (CalSTRS) (insieme detengono asset per 476 mld) di disinvestire dalle fonti fossili. L’operazione dovrebbe essere completata entro luglio 2017.
La richiesta è quella di cancellare tutte le partecipazioni nelle società che ottengono almeno metà dei loro guadagni dall’estrazione del carbone. Se la proposta diventerà legge, si tratterà della prima del suo genere negli Usa.
“Il carbone era il carburante del passato e non è più un investimento saggio per i nostri pensionati. Sono lieto che i miei colleghi si trovino d’accordo: è tempo di superare queste fonti energetiche così sporche”, dichiara Rob Bonta, che ha presentato il testo.Anche il presidente del Senato della California pro tempore, Kevin de León, che ha introdotto il testo, è sulla stessa linea:
“Il carbone sta perdendo valore rapidamente e investire quindi è una mossa sbagliata; nuoce alla salute pubblica; è in contrasto con i nostri valori e con l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici. Le aziende della California stanno abbandonando il carbone, è tempo che lo facciano anche i fondi pensionistici”.Ora il documento è nelle mani del fovernatore Jerry Brown. E’ molto probabile che lo firmi.
Nelle prossime settimane ci sono altri testi che passeranno al vaglio dell’Assembly. Uno chiede il 50% di riduzione dell’utilizzo del petrolio come carburante per auto e tir, un aumento del 50% dell’efficienza energetica in edilizia e un obiettivo del 50% di rifornimenti energetici da rinnovabili per le aziende entro il 2030. Un altro testo chiede invece che lo Stato, per contrastare i cambiamenti climatici, riduca le emissioni dell’80% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050.
fonte: http://www.greenbiz.it