L’Antitrust boccia di fatto il sistema dei rifiuti voluto dal Pd toscano
L’Antitrust ha chiesto di riformare il sistema di smaltimento dei rifiuti.
Dopo un’attenta indagine l’autorità
garante della concorrenza nel mercato ha dato vita a un documento di
oltre 200 pagine in cui indica a governo e parlamento le linee da seguire per accrescere l’efficienza del settore e tagliare l’impatto dei rifiuti.
L’Antitrust ricorda che in Italia esistono circa mille e 800 aziende attive nella raccolta rifiuti. Ma sono solamente 70 quelle che hanno in dote l’85 per cento del mercato.
Ecco perché l’autorità chiede agli enti locali di ricorrere a gare per
il servizio con affidamenti che non superino i 5 anni. Un modello – lo
ricorda l’Antitrust e lo dice da sempre il M5s – in cui raccolta e
trattamento dei rifiuti siano separati.
Ma c’è dell’altro: per l’Antitrust il
servizio di raccolta ottimale dovrebbe coprire aree di non oltre 90mila
tonnellate o 100mila abitanti. “L’Antitrust, con l’autorevolezza del suo
parere, smentisce apertamente l’impianto della legge regionale 69 voluta dal Pd di Enrico Rossi su A.T.O. Toscana Costa.
fonte: https://fotonewslivorno.wordpress.com