Rifiuti, a ottobre Bari fa partire la raccolta porta a porta. E la differenziata diventa hi-tech

In città la raccolta porta a porta prende il via il prossimo autunno con un progetto pilota sui quartieri a nord: Palese, Santo Spirito, Catino, San Girolamo, Fesca e Marconi

A monitorare qualità e quantità della raccolta differenziata, sarà un'etichetta elettronica intelligente. Una sorta di antenna, sui bidoncini, con i ricettori da posizionare sui mezzi Amiu, per registrare come e quanto differenziano i cittadini. A Bari la raccolta porta a porta parte il prossimo autunno, con un progetto pilota sui quartieri a nord: Palese, Santo Spirito, Catino, San Girolamo, Fesca e Marconi.

A elaborare il piano dettagliato è il Conai, il consorzio nazionale che riunisce le imprese di imballaggi. “Abbiamo commissionato uno studio – spiega l'assessore all'ambiente Pietro Petruzzelli – che ora incroceremo con la previsione sui costi del personale, che farà l'Amiu”. Le novità sono tante, e saranno poi gradualmente estese, step by step, a tutti i quartieri della città. Intanto la formazione e la sensibilizzazione: si parte in primavera, con il coinvolgimento degli studenti universitari (i nuovi 'facilitatori'), che riceveranno in cambio crediti formativi, grazie a un protocollo d'intesa con l'ateneo barese.

Dopo l'estate, al via il nuovo sistema. Il Conai ha stimato la fase di start up su 18.529 utenze domestiche e 1417 commerciali. Diversa la frequenza di raccolta. Per le abitazioni private, una volta a settimana per carta e multimateriali, una ogni due settimane per il vetro. Tre giorni su sette per organico, due per l'indifferenziato, quattro per i pannolini. “Ovviamente studieremo frequenze diverse per pub, ristoranti e negozi, a seconda degli scarti da smaltire”, assicura Petruzzelli. Il Comune acquisterà migliaia di pattumelle e carrellati, da distribuire alle diverse utenze.

“Su ognuno ci sarà un sistema di tag – anticipa l'assessore – grazie al quale sarà rilevato e georeferenziato il rifiuto conferito dai singoli, per poi registrarlo con un sistema informatico”. Una sorta di etichetta elettronica intelligente, che raccoglierà i dati di cittadini e operatori commerciali, per tracciarne profilo e memoria. Sulla base di quanto e come sarà fatta la raccolta differenziata, scatteranno meccanismi di premialità o penalità sui tributi locali.


fonte: http://bari.repubblica.it