Cambiamento climatico – Accordo di Parigi COP21 – Decalogo ambientale di Renzi
Pochi
giorni fa al Palazzo di vetro a New York è stata celebrata la
Giornata della Terra in concomitanza con la Cerimonia della Firma
dell’Accordo di Parigi sul clima (COP 21); in quell’Accordo i vari
paesi partecipanti si sono impegnati ciascuno a ridurre le proprie
emissioni del gas serra CO2 con lo scopo di mantenere il futuro
riscaldamento globale a meno di 2°C rispetto al periodo pre-industriale.
Da un articolo preso dal sito ONU Italia (il link è in fondo) c’è il
decalogo di Renzi per l’Italia.
Mi ha colpito che è il solare che deve ‘sganciarsi dalla droga degli
incentivi pubblici’; e a quanto pare solo quello, infatti le biomasse
vengono solo citate senza ulteriori commenti, quindi suppongo che le
biomasse legnose per produrre elettricità continueranno a beneficiare
della citata ‘droga degli incentivi pubblici’; in proposito ricordo che
c’è un importante movimento internazionale di esperti del settore che
da anni chiedono che venga cambiata la normativa che consente di
attribuire alle emissioni dalla combustione di biomasse legnose la
qualifica di neutre/emissioni zero per gas serra. Non sarà il clima a
tener conto delle leggi volute dai lobbisti.
Copio incollo dall’articolo citato(comunque sotto c’è il link per l’articolo integrale di Arturo Zampiglione.)
“Al
primo punto del decalogo ambientale di Renzi ci sono gli investimenti
nell’eolico, con un’attenzione particolare alle tecnologie italiane. Al
secondo figura l’energia solare, dove l’Italia è già leader, ma che ora
deve sganciarsi dalla droga degli incentivi pubblici. Al terzo c’è
l’impegno a livello europeo per le concessioni legate all’energia
idroelettrica, al quarto il geotermico (anche se nessuno si fa troppe
illusioni sulle potenzialità), al quinto la diffusione dei contatori
digitali in cui l’Enel eccelle e che, da un lato serviranno ai
consumatori per avere più controllo sui consumi, dall’altro offriranno
grandi possibilità di lavoro a un esercito di elettricisti e artigiani.
Al
sesto posto del decalogo renziano c’è poi il miglioramento
dell’efficienza energetica delle case popolari, al settimo il rinnovo
del vecchissimo parco-autobus e la decuplicazione delle colonnine per
caricare le auto elettriche, che devono passare da 2mila a20mila. Agli
ultimi tre punti, gli sforzi per la raffinazione verde, le biomasse e la
forestazione.”
(@zampaglione)
Rete Nazionale dei Comitati Rifiuti Zero