lunedì 15 maggio 2017

Crolla tunnel sotterraneo in ex fabbrica di plutonio piena di materiale radioattivo.







































Questo blog parla di petrolio. Ogni tanto pero' capitano delle storie, a mio avviso importanti, che non vedo tanto riprese nella croncaca italiana. 

Ad Hanford si produceva plutonio per armi, dal 1943 fino alla meta' degli anni 80.  Il plutonio della bomba di Nagasaki e' stato fatto qui, presso il Plutonium Uranium Extraction Plant, anche noto come PUREX.  Il sito e' stato poi dismesso, ed oggi e' ancora contaminato: ci lavorano ancora centinaia di persone per completare la bonifica che si pensa sara' completa nel .... 2060!

Il giorno Martedi 9 Maggio, alcuni lavoratori hanno visto della terra semi-sprofondata. Ed e' arrivata l'emergenza. Circa otto metri di tunnel sotterraneo erano collassati.

Quello che c'e' a Hartford, per quanto monitorato, sorvegliato, studiato nei minimi dettagli e aggiornato e' pur sempre un relitto di un altra era. Non sappiamo bene come gestire questi impianti di altri tempi perche' non ci sono punti di riferimento. Cosa fare? Quanto terranno le infrastrutture? Dove mettere tutto quello che resta?

L'edificio in questione si estendeva per 10 metri sottoterra ed era chiuso da venti anni. E' pure fortemente inquinato. Nella zona ci sono ben 177 siti di stoccaggio di rifiuti nucleari degli anni 1940. 

Quello che quindi emerge che queste operazioni sono per il lungo, lunghissimo termine. Torniamo al petrolio. Siamo sicuri che tutti i buchi dell'era post guerra non perdano? Siamo sicuri che tutte le piattaforme sotto la superficie del mare non lo stanno contaminando con perdite piu o meno forti? E quello che costruiamo adesso? Siamo assolutamente sicuri che quello che facciamo al sottosuolo non stia stuzzicando le faglie sismiche? Quanta monnezza ha riversato l'ENI in giro per l'Italia?

Non e' meglio un enorme pannello solare sulle case di tutti?


Maria Rita D'Orsogna

fonte: http://dorsogna.blogspot.it