lunedì 29 maggio 2017

Luca Mercalli: Un ambiente sempre più inquinato. Meno salute, meno qualità di vita














L’adozione di normative ambientali via via più severe nei paesi del primo
mondo ha indotto un calo delle emissioni di diversi inquinanti, tuttavia l’accumulo
di sostanze pericolose per la salute nell’ambiente (in aria, acqua,
suolo) rimane pur sempre preoccupante. Ma oggi è nei paesi in via di sviluppo
che si concentrano alcune tra le situazioni ambientali più critiche,
dovute soprattutto ad attività industriali e minerarie condotte trascurando
ogni rispetto per l’ambiente circostante. Nel 2007 le località più inquinate
del mondo erano individuate in Azerbaigian, Cina, India, Perù, Russia,
Ucraina e Zambia (foto: US Fish and Wildlife Service).


A partire dalla Rivoluzione Industriale e via via con lo sviluppo dell’industria chimica, l’uomo ha riversato nell’ambiente una quantità crescente di composti sia naturali, sia di sintesi, spesso dannosi per la salute: plastiche, idrocarburi, solventi, coloranti, vernici, colle, fertilizzanti, fitofarmaci, metalli pesanti, gas a effetto serra, e così via...

Il registro europeo delle sostanze chimiche in commercio (EINECS, http://ecb.jrc.ec.europa.eu) a fine 2007 contava 100.204 composti, ma il numero
reale di prodotti in uso nel mondo è probabilmente superiore e di fatto sconosciuto.
A causa della circolazione atmosferica e oceanica e delle catene alimentari, gli inquinanti si diffondono ovunque, e pressoché nessun luogo della Terra oggi può definirsi «incontaminato»: tracce di metalli pesanti sono stati ritrovati nel grasso di animali artici, e carotaggi profondi condotti sui ghiacciai del Monte Rosa (Colle Gnifetti, 4480 m, e Colle del Lys, 4240 m) hanno rivelato la presenza di livelli contaminati dal trizio riconducibile ai test nucleari dei primi Anni 1960.

Certamente non dobbiamo scordare che l’inquinamento è il sottoprodotto negativo di uno sviluppo scientifico, tecnologico ed economico che ha portato comunque ricchezza e condizioni di vita migliori almeno a una parte dell’umanità (in cui noi europei rientriamo), ma oggi le schiaccianti evidenze sui pericoli ambientali e sanitari che ne derivano devono
guidarci verso l’utilizzo più consapevole di sostanze meno dannose.

PER SAPERNE DI PIÙ

www.eea.europa.eu - European Environment Agency
http://toxnet.nlm.nih.gov - Banca dati relativa a
sostanze tossiche e salute ambientale
www.blacksmithinstitute.org - Risorse ed esperienze
per contrastare l’inquinamento ambientale

CLIMA ED ENERGIA

Capire per agire

Luca Mercalli