mercoledì 7 giugno 2017

Nasce BS 8001, il primo standard economia circolare

La Gran Bretagna è la prima a fornirsi di una norma tecnica per le imprese che intendano adottare i principi della circular economy nelle loro attività















Il primo standard economia circolare parla inglese. A lanciarlo è oggi la British Standards Institution, un’organizzazione britannica di standardizzazione sul cui lavoro si basa anche la prima serie di norme ISO 9000.
In una prima volta, unica a livello mondiale, l’Istituto apre le porte alle imprese intenzionate a sposare i principi della circular economy. La BS8001, questo il nome della norma, servirà ad aiutare le aziende di ogni dimensione a integrare le tre R del nuovo modello economico (ridurre, riusare e riciclare) nelle loro attività quotidiane e nelle strategie societarie a lungo termine.

Come funziona BS8001, lo standard economia circolare?

“Si fanno molte chiacchiere e teoria sull’economia circolare, ma non così tante azioni come ci si potrebbe aspettare”, spiega Phil Cumming della British Standards Institution. “A parte una manciata di fantastici e lungimiranti esempi, sembra che molte organizzazioni stiano ancora lottando per capire come iniziare”. Lo standard economia circolare nasce da un lungo anno di lavoro e dall’expertise maturato dall’Istituto in tema di sostenibilità. BSI, infatti, ha già sviluppato in passato una serie di norme che sostengono la prevenzione dei rifiuti, l’efficienza delle risorse, l’eco-design e la rigenerazione di prodotti e materiali.
BS8001, tuttavia, è la prima a concentrare tutti questi aspetti insieme in una visione più organica. I vantaggi comprendono la standardizzazione dell’uso di certi termini, alcuni dei quali sono attualmente aperti a differenti interpretazioni e potenziali abusi, aiutando le aziende a identificare quale sia il loro ruolo, e fornendo chiarezza e direttive su questioni chiave per consentire un maggiore lavoro collaborativo.


“È da tempo riconosciuto che l’adozione dei principi di economia circolare è un modo fondamentale non solo per ridurre in maniera significativa l’impatto ambientale di un’organizzazione, ma anche per aprir nuove linee a lungo termine di reddito”, ha affermato Josh Fothergill dell’Institute of Environmental Management and Assessment (IEMA) che ha contribuito a realizzare lo standard economia circolare. “Il lancio della BS8001 ha il potenziale per guidare le migliaia di aziende che stanno lottando per rendere reale il nuovo modello economico”. Lo standard è destinato a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalla posizione, dimensione, settore e tipologia di appartenenza e non è richiesta alcuna conoscenza specialistica della circular economy di base.

fonte: http://www.rinnovabili.it