Terminerà tra pochi giorni l’attività dei ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova e dell’Università Politecnica delle Marche a bordo della nave ammiraglia di Greenpeace, ora in navigazione lungo le coste Croate del Mediterraneo.
Sono stati giorni impegnativi durante i
quali, tra i ricercatori (ecologi) e gli attivisti di Greenpeace
(ecologisti), è nata una sinergia e sintonia perfetta, catalizzata dalla
grande professionalità del comandante e dell’equipaggio della nave, per
concretizzare gli obiettivi scientifici della campagna.
Il Mar Mediterraneo sembra essere una
delle aree europee maggiormente impattate dai detriti di plastica anche
se non abbiamo ancora una reale e completa mappatura della quantità e diffusione di questo inquinante
emergente, specialmente per quanto riguarda le microplastiche, la forma
meno visibile ma probabilmente, proprio per questo motivo, più
pericolosa.
Ancora meno diffusi sono i dati sulla presenza di questi frammenti
nella parte biotica dell’ecosistema, ovvero nei micro e macro organismi
lungo i diversi livelli della catena trofica marina.
Per questi motivi, insieme a Greenpeace Italia,
sono stati individuati i quattro principali obiettivi di questa ricerca
congiunta che ha previsto, durante la circumnavigazione della nostra
penisola da Genova ad Ancona, una serie eterogenea di campionamenti in
oltre 15 siti di riferimento selezionati in prossimità di Aree Marine
Protette e zone ad elevato impatto antropico costiero.
Il primo obiettivo è quello di migliorare la conoscenza della densità dei frammenti di plastica
presenti lungo la costa italiana studiandone non solo la concentrazione
in superficie ma anche la presenza lungo la colonna di acqua in
profondità. Il secondo, probabilmente quello maggiormente importante, è
quello di riuscire a misurare il bio-accumulo delle microplastiche lungo la catena trofica
indagandone la presenza in diversi organismi marini (zooplancton,
invertebrati marini e pesci). Un terzo obiettivo della ricerca sarà
quello di caratterizzare chimicamente la tipologia dei polimeri che
costituiscono i diversi frammenti di microplastiche che avvelenano il
nostro mare. Infine sarà nostra intenzione, approfittando dei lunghi
mesi di attività in laboratorio per le analisi dei campioni raccolti
durante la campagna di ricerca, sperimentare nuovi protocolli e
metodiche per isolare e rilevare le microplastiche negli organismi
marini.
Per ottenere i campioni di acqua e
organismi necessari alla realizzazione del piano di monitoraggio sono
stati utilizzati in parallelo, per ogni stazione di campionamento, due
diversi retini da plancton con maglie di dimensioni in grado di
trattenere particelle di dimensioni di poche decine di micron. Inoltre,
grazie ad una importate interazione con i pescatori, sono stati
recuperati, in ogni area di campionamento, diverse specie di organismi
marini e pesci di interesse commerciale.
Quelli che i nostri gruppi dovranno
affrontare a breve saranno mesi intensi per analizzare i campioni di
acqua, plancton e pesci al microscopio, per individuare, separare e
misurare i frammenti plastici, caratterizzandone chimicamente la natura
polimerica mediante diverse tecniche analitiche. La scienza richiede
tempo per ottenere dei dati credibili e una fotografia realistica e
seria della situazione delle nostre coste nei confronti di questo
subdolo materiale inquinante.
Una parte dei campioni è già stata prelevata durante la sosta della nave al porto dorico di Ancona dove si è tenuta la conferenza stampa di chiusura del tour italiano della Rainbow Warrior. Durante la festa serale si sono esibiti dei musicisti molto particolari che da oltre dieci anni costruiscono strumenti musicali utilizzando materiali di recupero soprattutto di plastica. I “Riciclato Circo Musicale” hanno un repertorio di suoni incredibili, prodotti usando rifiuti e materiali di scarto ed elettrodomestici vari, in grado di generare un nuovo stile di musica fatto di composizioni e brani originali che mescolano timbri inaspettati allo stile world/pop realizzando un vero e proprio spettacolo di suoni inusuali ed emozioni che termina con il coinvolgimento del pubblico al quale vengono distribuiti centinaia di strumenti formando una vera e propria orchestra globale.
Nel testo di un loro nuovo pezzo si cela un vero e proprio slogan – Non buttate via mai niente, anzi…SUONATELO! – particolarmente adatto per questa campagna di sensibilizzazione e ricerca sulle macro e microplastiche nel Mediterraneo (vedi il video girato a bordo della nave).
di Marco Faimali – Istituto di Scienze Marine – CNR
fonte: www.rinnovabili.it

