domenica 7 ottobre 2018

Ecco i nuovi CAC differenziati per plastica e carta

Quattro fasce al posto di tre e contributo differenziato (più caro) anche per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi.


















Importanti novità nel Contributo ambientale Conai (CAC) per gli imballaggi in plastica e, in parte, anche per quelli di carta, limitatamente ai poliaccoppiati, sono state annunciate oggi dal Consorzio.
Come già annunciato a luglio (leggi articolo), per gli imballaggi in plastica il CAC aumenterà a partire dal 1° gennaio 2019 con un incremento medio l’aumento di 55 euro, da 208 a 263 euro a tonnellata. Oggi sono stati definiti i contributi differenziati per le fasce, che da tre passano a quattro.

QUATTRO FASCE PER LA PLASTICA. In dettaglio, la Fascia B (packaging selezionabili e riciclabili da circuito domestico) e stata suddivisa in due: Fascia B1, maggiormente agevolata, riservata agli imballaggi da circuito domestico con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata come bottiglie e flaconi in PET trasparente o trasparente colorato, e flaconi e taniche in HDPE e polipropilene di colore diverso dal nero; Fascia B2, che comprende invece tutti gli altri imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico.
Inoltre, il CdA di Conai ha deciso di ricollocare in Fascia C (non agevolata) le soluzioni di imballaggi non selezionabili/riciclabili precedentemente in Fascia B, come le preforme e bottiglie in PET opaco, bottiglie e flaconi con etichetta coprente, preforme e bottiglie in PET multistrato con polimeri diversi dal PET, in linea con quanto definito dalla European PET Bottle Platform in tema di design for recycling.
Dal 1° gennaio 2019, il nuovo schema contributivo per gli imballaggi in plastica sarà quindi il seguente:
Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 150,00 €/t
Fascia B1 (imballaggi da circuito domestico con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata): 208,00 €/t
Fascia B2 (altri imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 263,00 €/t
Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 369,00 €/t.



PIÚ CARO IL CAC PER I POLIACCOPPIATI IN CARTA. La diversificazione del CAC interesserà anche la carta, partendo dagli “imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi”, quali i contenitori utilizzati per la conservazione di succhi di frutta, latte e conserve. A fronte di un contributo ambientale di 20 euro a tonnellata, dal 1° gennaio 2019 verrà applicato un contributo aggiuntivo su quelli poliaccoppiati idonei al contenimento di liquidi pari ad altri 20 euro a tonnellata, per un totale di 40 euro a tonnellata. “Il contributo diversificato per questi imballaggi è volto a migliorare l’efficacia del processo di valorizzazione attraverso il consolidamento e lo sviluppo delle attività di raccolta e di selezione per un riciclo dedicato - fa sapere il Consorzio -. Il progetto è quindi orientato allo sviluppo della raccolta e degli investimenti per le operazioni di selezione e riciclo”.



“Negli ultimi anni, si è assistito ad una proliferazione di tipologie di imballaggi in plastica per garantire prestazioni migliori ed allungare la vita utile del prodotto, che presentano però crescenti complessità nella gestione dei relativi rifiuti - commenta Giorgio Quagliuolo, Presidente di Conai -. L’obiettivo della diversificazione quindi è quello di incentivare, in un’ottica di prevenzione, l’utilizzo di packaging più facilmente selezionabili e riciclabili. Per quanto riguarda la carta, in un’ottica di continuo miglioramento, è stato sviluppato un progetto di diversificazione su una specifica tipologia di imballaggi per ottenere una loro maggiore valorizzazione in termini di riciclo”.

fonte: https://www.polimerica.it

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