giovedì 31 gennaio 2019

Shopper illegali. Assobioplastiche in Commissione Ecomafie: 'In Italia rimangono ancora oltre 40mila tonnellate di sacchetti non a norma'

La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha audito il presidente dell’associazione Assobioplastiche Marco Versari e il direttore Carmine Pagnozzi.

















La Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati questo pomeriggio ha audito il presidente dell’associazione Assobioplastiche Marco Versari e il direttore Carmine Pagnozzi. Il tema dell’audizione sono stati gli illeciti legati alla contraffazione dei sacchetti biodegradabili e compostabili.

I due rappresentanti hanno delineato il fenomeno, dando alcuni numeri sulle dimensioni del mercato illegale delle buste. «Per la prima volta, il mercato legale ha di poco superato la quota del 50%. Tuttavia, in Italia rimangono ancora oltre 40mila tonnellate di sacchetti non a norma», ha dichiarato Versari. Secondo le informazioni riferite dagli auditi, la filiera legale oggi vale 550 milioni di euro, mentre il giro d’affari di quella illegale è stimabile in 400 milioni di euro.

Durante l’audizione, i due rappresentanti di Assobioplastiche hanno anche spiegato le dinamiche economiche che caratterizzano il mercato dei sacchetti illegali, oggi utilizzati quasi esclusivamente dai venditori ambulanti, nei mercati e nei piccoli negozi al dettaglio. Ambienti dove è più difficile fare informazione dei singoli esercenti. «La filiera è molto parcellizzata e caratterizzata da soggetti con sospetti legami con la criminalità organizzata. La distribuzione ai commercianti avviene attraverso operatori che vendono i sacchetti in contanti. Questi si approvvigionano da piccoli distributori in città, che a loro volta fanno capo a distributori più grandi. L’ultimo anello della distribuzione si rifornisce tramite importazione», ha spiegato Pagnozzi.

Nel tempo, secondo quanto dichiarato da Versari, anche le forme di illegalità si sono evolute. «All’inizio si mettevano in commercio prodotti che dissimulavano la conformità alla legge sulla compostabilità. Oggi, invece, si commercializzano prodotti fuori norma ma anonimi, limitando così le possibili conseguenze sul piano giuridico: in quest’ultimo caso, infatti, si dovrà rispondere solo di un illecito amministrativo».

«La Commissione intende accendere un faro su questa filiera invisibile: vogliamo risalire agli operatori che importano i sacchetti illegali, senza limitarci a colpire i piccoli commercianti che oggi ne fanno uso. Con questo obiettivo, stiamo già lavorando a un protocollo con Assobioplastiche e gli organi di controllo territoriali», ha dichiarato il Presidente della Commissione Stefano Vignaroli.

Link al video dell'audizione: https://webtv.camera.it/evento/13601

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