venerdì 17 maggio 2019

“Rulli Frulli”, la banda che dà una seconda vita agli oggetti diventa un “metodo”

La “Rulli Frulli” di Finale Emilia (MO) ideata da Federico Alberghini e promossa dalla Ong Mani Tese non è più semplicemente una banda che dà una seconda vita agli oggetti. È uno stile di comunità, un laboratorio musicale capace di contagiare altri territori e dal 2020 -quando festeggerà 10 anni- anche un metodo scientifico oggetto di studio da parte dell’Università Cattolica di Milano. A fine maggio la festa nel “quartier generale” finalese con “Interscambio – Rulli Frulli Days”. 270 musicisti da tutta Italia















A quasi dieci anni dalla nascita e a sette dal terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna, la “Rulli Frulli” di Finale Emilia (MO, bandarullifrulli.it) ideata da Federico Alberghini non è più semplicemente una banda che dà una seconda vita agli oggetti. È uno stile di comunità, un laboratorio musicale capace di contagiare altri territori e dal 2020 anche un metodo scientifico oggetto di studio da parte dell’Università Cattolica di Milano. Si tratta di una “enclave dove c’è più rispetto per il prossimo, dove l’uguaglianza è praticata su più livelli”, come la definisce Luca Viaggi, anima della Ong Mani Tese che nel 2012 ha accolto presso la propria sede finalese la banda e le ha dato modo di nuovo di “suonare insieme, suonare più forte del terremoto”.
“È un gruppo dove tutti sono uguali, dove si superano le differenze di età e di diversa-abilità mentre si costruiscono strumenti musicali con materiali di recupero”, spiega Alberghini, fondatore del gruppo insieme a Marco Golinelli, Federico Bocchi e Sara Setti. “I 70 ragazzi che oggi compongono la banda, di cui 18 con disabilità, salgono sul palco con cestelli dell’asciugatrice trasformati in casse da banda, tubi idraulici suonati con racchette da ping pong, manici di scopa siliconati per farne bacchette e pentole a profusione. Un progetto dove si fa musica per davvero, in cui la musica non fa differenze e toglie le distanze. E il risultato è stato strabiliante”.
Luca Viaggi parla infatti di una “coabitazione diventata condivisione di contenuti, nello stile di Mani Tese”. La Ong ha accolto la banda, risistemando un’ala della sede e trasformandola nel “quartier generale” Rulli Frulli (anche grazie a una donazione del chapter organizzato dell’Harley Davidson dell’Emilia-Romagna), le ha fornito pentolame e metalli per creare strumenti musicali e ha creduto nel progetto nato due prima del sisma all’interno della Fondazione C.G. Andreoli e promosso con Fondazione Alta Mane Italia.
Oggi “Rulli Frulli” macina e rilancia progettualità. È in arrivo il nuovo tour “Assalto tribale”, con tappa fondamentale prevista per la due giorni 31 maggio-1 giugno 2019 in occasione di “Interscambio – Rulli Frulli Days”. 270 musicisti da tutta Italia a Finale Emilia, con 600 ragazzi che parteciperanno e 150 volontari per la festa. “Verrà presentato il nuovo spettacolo in via Digione 20, Finale Emilia, insieme a Gianluca Nicoletti e 8 realtà musicali italiane di integrazione sociale”, continua Alberghini. “Saliranno sul palco Rulli Frullini (progetto Rulli Frulli rivolto a bambini tra i 6 e gli 11 anni), AllegroModerato InBand da Milano, Marinai (progetto Rulli Frulli rivolto a minori e maggiorenni richiedenti asilo e coetanei italiani del Comune di Reggio Emilia), Banda del Quartiere di Baranzate (progetto Rulli Frulli rivolto a bambini di diverse etnie e nazionalità), Civico Zero e MaTeMù/Cies da Roma”.
“Da tre anni a questa parte la banda ha avuto uno sviluppo -continua l’ideatore-. Siamo diventati un metodo. Da fuori Regione abbiamo iniziato ad avere le prime richieste per fare i laboratori Rulli Frulli, utilizzando la nostra didattica. Il primo progetto dove siamo stati chiamati è stato a Baranzate (MI), da Don Paolo Steffano e dall’amministrazione comunale. Ci hanno chiamato per creare la banda del quartiere: Baranzate è un quartiere con una situazione di disagio abbastanza importante, con 72 etnie diverse. Abbiamo creato la ‘Banda del quartiere’, sempre tramite la costruzione dello strumento con materiali di recupero e le prove di musica d’insieme esattamente come facciamo noi”.
© Rosa Lacavalla
Non è finita. “Siamo stati chiamati a Reggio Emilia a fare un progetto con 25 ragazzi richiedenti asilo della cooperativa Dimora d’Abramo della città. Siamo partiti con un laboratorio di costruzione degli strumenti e una piccola prova musicale insieme. Da quel piccolo laboratorio è nato ‘Marinai’, un progetto che ad oggi ha 35 elementi, 25 ragazzi richiedenti asilo e altri ragazzi italiani che si sono avvicinati a questo progetto. Fa già concerti, registreremo il disco a settembre di quest’anno e faremo un tour. Poi siamo stati chiamati nel carcere psichiatrico a Reggio Emilia dove insieme a Marco Golinelli, vice direttore della banda Rulli Frulli, e a 15 detenuti abbiamo fatto didattica, costruzione e laboratorio musicale. E poi a San Patrignano con i ragazzi che alloggiano lì”.
Anche grazie a questi progetti, l’Università Cattolica di Milano si è presentata un giorno nella sala prove di “Rulli Frulli”, da Mani Tese. “Dal primo settembre 2018 l’ateneo, tramite la dottoressa Patrizia Cappelletti -continua Federico-, sta studiando il ‘metodo didattico’ Rulli Frulli, che verrà reso scientifico con una pubblicazione nel 2020. Stanno facendo interviste a tutti, dalla neuropsichiatria di Mirandola ai genitori dei ragazzi coinvolti. La ricerca durerà due anni ed è finanziata dalla Fondazione Alta Mane Italia e dalla Fondazione C.G. Andreoli”.
Comunità, metodo, inclusione e piccoli progetti di imprenditorialità. “Sta nascendo anche un’attività economica su base extra-comunale che impiegherà diversi ragazzi della banda”, spiega Viaggi di Mani Tese, che rivendica con orgoglio la scommessa solidale vinta anche dalla sua organizzazione. “Il sostegno alla Banda è stato oggetto di un micro-progetto Italia di Mani Tese finalizzato alla realizzazione del laboratorio per la costruzione di strumenti musicali”.
Intanto la “Rulli Frulli” è in tour. “Domenica 5 maggio siamo stati a Ferrara, il 12 saremo a Boretto (Reggio Emilia) e il 21 a Mirandola -elenca il maestro Alberghini-. Più o meno abbiamo 35 concerti fino alla prima settimana di dicembre. Con in mezzo la due giorni di Rulli Frulli Days. Una roba molto bella”.
fonte: https://altreconomia.it/

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