mercoledì 26 giugno 2019

Sesto S. Giovanni, riflettori accesi sul SIN: Costa “bonifica modello”



















In occasione della Milano Fashion Week Uomo 2019, lo stilista Ermenegildo Zegna ha scelto lo scenario “post industriale” dell’area ex Falck di Sesto San Giovanni come location della sua sfilata del 14 giugno. Un evento mondano che ha acceso i riflettori sull’insolito set di un Sito di interesse nazionale, la cui bonifica è stata identificata come modello virtuoso da prendere ad esempio per gli altri SIN ancora da risanare.

È questo, infatti, il giudizio che il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha espresso dopo aver visitato l’area il 17 maggio scorso.
Costa si è detto molto soddisfatto per quella che ha definito una “bonifica modello” e per il lavoro svolto da Arpa Lombardia, che ha permesso mediante le sue valutazioni tecniche, controlli in campo e attività analitiche, di accelerare gli interventi programmati.

La visita ha previsto una prima tappa nella sede operativa della United Risk Management, dove è stato presentato il modello di sicurezza e salvaguardia ambientale della movimentazione terre della bonifica delle aree Falck, dal quale emerge come per i materiali scavati da ogni cella, per quelli stoccati in ogni baia e per ogni mezzo che entra ed esce dal sito sia possibile ricostruire i movimenti, a garanzia della legalità delle operazioni.
Quindi, dopo aver apprezzato il plastico raffigurante le aree Falck del futuro, esposto nella sede della Immobiliare Milanosesto, il ministro ha effettuato un sopralluogo nelle aree di bonifica.
In quella denominata “Unione”, Costa ha potuto constatare la conclusione delle attività di bonifica nelle zone che saranno oggetto di riqualificazione, con la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca, e prendere visione delle attività in corso laddove sorgerà il nuovo ospedale S. Raffaele. Nell’area Concordia ha, invece, verificato come gli scavi – profondi fino a 13,5 metri dal piano campagna – abbiano messo in luce le fondamenta del capannone T5, che verrà conservato come manufatto di archeologia industriale.

fonte: http://www.snpambiente.it

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