lunedì 8 luglio 2019

Anche l’energia eolica europea abbraccia l’economia circolare

WindEurope, Cefic e EUCIA hanno creato una piattaforma intersettoriale per promuovere nuovi approcci al riciclaggio delle pale eoliche

















Nel 2018 l’energia eolica ha soddisfatto il 14 per cento della domanda elettrica comunitaria  grazie a ben 130.000 turbine attive sul territorio UE. Il dato è destinati a crescere nei prossimi decenni, anche grazie al progressivo contributo degli aerogeneratori offshore. Ma per poter guardare avanti è necessario non dimenticare il passato del settore o, più precisamente, quello che a breve sarà il passato. Secondo le stime di WindEurope infatti, nei prossimi cinque anni 12.000 turbine eoliche dovrebbero essere dismesse e il loro destino deciderà il contributo dell’intero comparto verso una sistema energetico sostenibile al 100%. “L’energia eolica è una parte sempre più importante del mix energetico europeo – spiega il CEO di WindEurope, Giles Dickson – La prima generazione di turbine eoliche sta ora iniziando a raggiungere la fine della loro vita operativa ed essere sostituita da turbine moderne. Riciclare le vecchie pale è una priorità”. Ma chiudere completamente il cerchio per questa tecnologia è una sfida ancora aperta. 
Il problema principale riguarda le pale, sebbene rappresentino solo dal 2% al 3% della massa di una turbina. Questi componenti sono realizzati in fibra di vetro (i modelli più vecchi) o in fibra di carbonio (quelli più recenti), materiali compositi che hanno il vantaggio di rendere le pale più leggere e robuste. Al tempo stesso, tuttavia, si stanno rivelando complicati da riciclare. Per dare loro una nuova prospettiva di vita, WindEuropeCefic (European Chemical Industry Council) ed EUCIA (European Composites Industry Association) hanno deciso di unire le forze: insieme hanno creato una piattaforma intersettoriale per promuovere nuovi ed efficienti approcci al riciclaggio delle pale eoliche. Le conoscenze acquisite in questa operazione verranno quindi trasferite su altri mercati per migliorare la sostenibilità generale dei materiali compositi. “Il settore dell’energia eolica è sempre stato in prima linea nell’uso dei materiali compositi in quanto sono strumentali alla generazione di energia sostenibile – ha aggiunto presidente di EUCIA, Roberto Frassine – Con questa collaborazione speriamo di stabilire un grande standard di settore che alla fine aiuterà anche i clienti di altri comparti come quello marittimo e infrastrutturale”. 

fonte: http://www.rinnovabili.it

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