"Per una azienda - afferma Giacinto Di Stefano, Product Manager di Oldrati Group (nella foto) - includere Ogreen nei propri prodotti significa avere una qualità e performance comparabili a quelle della gomma vergine utilizzando però una gomma che può avere una percentuale teorica di utilizzo di rigenerato fino al 99%".
La gomma vulcanizzata da sfrido e scarto industriale viene selezionata e sottoposta ad un pre-trattamento. La tecnologia di rigenerazione vera e propria, messa a punto nei laboratori dell'azienda bergamasca, si basa su un processo termomeccanico di devulcanizzazione (denominato eco-mastering) che origina una gomma monocomponente, allo stato pre-vulcanizzato.
Prima di poter essere nuovamente trasformata in un prodotto finito mediante tecniche tradizionali (estrusione, stampaggio), la gomma 'rigenerata' viene miscelata con additivi e con una percentuale di materiale vergine. La quantità di Ogreen utilizzabile nei componenti e gli additivi aggiunti dipendono dalle specifiche prestazioni richieste dal cliente.

L’obiettivo di Oldrati è quello di arrivare a trasformare l'anno prossimo circa 1.200 tonnellate di gomma “di scarto” in una mescola a basso impatto ambientale.
“In Oldrati innovazione è una parola che racchiude tanti significati - aggiunge Di Stefano -. Rappresenta la Ricerca & Sviluppo che, insieme ai nostri clienti, ci permette di progettare nuovi stampi, realizzare nuovi materiali, come ad esempio quelli biocompatibili per il settore medicale o quelli food contact. Oppure tutto quello che riguarda il processo di produzione di soluzioni eco-compatibili”.
Il gruppo bergamasco ha anche in progetto di creare, in collaborazione con le istituzioni e alcuni dei principali marchi di elettrodomestici, un sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti con l’obiettivo di recuperare materiale da prodotti a fine vita come lavatrici e lavastoviglie, dove ogni esemplare può contenere da 800 a 1200 grammi di componenti in gomma oggi destinate a discarica.
fonte: www.polimerica.it
“In Oldrati innovazione è una parola che racchiude tanti significati - aggiunge Di Stefano -. Rappresenta la Ricerca & Sviluppo che, insieme ai nostri clienti, ci permette di progettare nuovi stampi, realizzare nuovi materiali, come ad esempio quelli biocompatibili per il settore medicale o quelli food contact. Oppure tutto quello che riguarda il processo di produzione di soluzioni eco-compatibili”.
Il gruppo bergamasco ha anche in progetto di creare, in collaborazione con le istituzioni e alcuni dei principali marchi di elettrodomestici, un sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti con l’obiettivo di recuperare materiale da prodotti a fine vita come lavatrici e lavastoviglie, dove ogni esemplare può contenere da 800 a 1200 grammi di componenti in gomma oggi destinate a discarica.
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