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Incentivi ai piccoli Comuni per efficienza e sostenibilità, il decreto in GU
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto che assegna contributi a fondo perduto per i Comuni con meno di mille abitanti. Messi a disposizione oltre 37 milioni di euro.
In attuazione di quanto disposto dal decreto Crescita (Dl 34/2019), il decreto 2 luglio 2020 assegna ai Comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti un contributo per la realizzazione di progetti relativi a:
• efficientamento energetico, compresi interventi volti all'efficientamento dell'illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
• sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
Il decreto ha messo a disposizione oltre 37 milioni di euro, da ripartirsi in quote di pari importo per ciascuno dei Comuni beneficiari. Considerando che in Italia i Comuni con meno di mille abitanti sono 1.940, ad ogni amministrazione verranno assegnati 19.329,89 euro.
I Comuni beneficiari del contributo sono tenuti ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 novembre 2020, pena la decadenza automatica del contributo concesso.
Riferimenti
• Decreto MinSviluppo economico 2 luglio 2020 - Contributi in favore dei Comuni con popolazione inferiore ai 1.000 abitanti per progetti relativi a investimenti nel campo dell'efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile - Ripartizio
in Nextville (Osservatorio di normativa energetica)
• Dl 30 aprile 2019, n. 34 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi - Stralcio - Incentivi per il riuso di imballaggi, per l'acquisto di merci prodotte con materiali riciclati - Efficienza energetica e ce
in Nextville (Osservatorio di normativa energetica)
fonte: www.nextville.it
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Illuminazione pubblica, l’Italia spreca
L’Italia è uno dei Paesi più luminosi del continente e non bada a spese. Tanto che il consumo di energia elettrica pro capite per l'illuminazione pubblica è il doppio di quello della media europea, e quasi il triplo di quello della Germania. E le province più povere sprecano più corrente delle altre
L’Italia è uno dei Paesi più luminosi del continente e non bada a spese. Tanto che il consumo di energia elettrica pro capite per l'illuminazione pubblica è il doppio di quello della media europea, e quasi il triplo di quello della Germania. Addirittura, le province che vivono nelle peggiori condizioni economiche sprecano più corrente delle altre. A darne notizia è stato l’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano, diretto da Carlo Cottarelli, sulla base di un lavoro a cura di Fabio Falchi e di Riccardo Furgoni, pubblicato sul Journal of Environmental Management.
Lo studio confronta i consumi per illuminazione pubblica tra l’Italia e gli altri paesi europei. Due mappe mostrano i flussi luminosi sprecati, quelli cioè diretti verso il cielo, di nessuna utilità per i cittadini, ma che incentivano l’inquinamento luminoso. Se consideriamo i flussi luminosi rilevati da satellite di ogni provincia europea, in rapporto alla popolazione, i Paesi in cui la quantità di luce sprecata pro capite è più elevata sono Portogallo, Spagna e Italia. I paesi più virtuosi sono invece quelli dell’Europa centrale e orientale. Lo stesso vale per i flussi di luce rapportati al prodotto interno lordo. Anche in questo caso, Portogallo, Spagna e Italia sono i paesi meno virtuosi, a differenza dei paesi del Centro Europa e dell’Europa dell’Est.
L’analisi poi mette a confronto le province italiane con quelle degli altri paesi europei, ordinando 1359 province europee, secondo i flussi di luce pro capite, dalla più virtuosa alla più sprecona. Nel primo 40% della graduatoria nemmeno l’ombra di una provincia italiana: bisogna arrivare alla 567esima riga per trovare Napoli, seguita da Bolzano (578esima) e da Genova (660esima). Tutte le altre nostre province stanno nella seconda metà della classifica e ben 58 province italiane su 110 (il 53%) sono nell’ultimo 20 per cento della classifica europea. Tra le più luminose: Olbia-Tempio (1305esima), L’Aquila (1263esima) e Aosta (1262esima).
“La paura del buio costringe gli italiani a spendere oltre il triplo di quello che spendono i tedeschi” dichiara il fisico Fabio Falchi. “Le persone pensano che sia sufficiente illuminare un luogo per renderlo sicuro. Abbiamo città 10 volte più illuminate rispetto a cinquant’anni fa però i crimini e gli incidenti si verificano sempre. Basterebbe optare per un’atmosfera un po’ più “romantica” nei nostri centri storici, in modo, tra l’altro, da non rovinarne l’atmosfera con luci abbaglianti e di tonalità fredde, spettrali. Si otterrebbe un vantaggio per le casse dello Stato e per il nostro comfort visivo. Il nostro occhio infatti quando è sottoposto a sbalzi di luce, da una via molto illuminata ad una buia, non riesce ad adattarsi velocemente al cambiamento.”
Spendiamo troppo e male. L’Osservatorio sui conti pubblici italiani, in una nota del 21 maggio 2018, ha messo in evidenza che il Belpaese, nel 2017, ha utilizzato 6.000 GWh, con un consumo pro capite di 100 kWh, e che i costi sostenuti per illuminazione pubblica italiana ammontano a 1,7 miliardi di euro, pari a 28,7 euro pro capite rispetto a una media di 16,8 euro dei principali paesi europei. Altra curiosità che emerge dalla nota è che nell’ultimo decennio il consumo è rimasto sostanzialmente stabile.
“Si potrebbe risparmiare diverse centinaia di milioni l’anno sprecando meno illuminazione pubblica senza spegnere la luce nelle strade dove circolano le persone” dichiara Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici. “Servono impianti migliori e occorre non illuminare dove non è necessario. Aiuterebbe anche a ridurre l’inquinamento luminoso”
Il risparmio potenziale, stimato nelle Proposte per una Revisione della Spesa Pubblica del marzo 2014, era di circa 300 milioni da realizzare in tre anni. E le misure previste erano distinte tra misure di breve e di medio periodo. Le prime avrebbero consentito di generare risparmi a costo zero, ma nessuna di queste è stata adottata. Le seconde, invece, consistevano nella sostituzione di impianti di illuminazione inefficienti e nel passaggio a illuminazione a LED. In effetti, il passaggio a LED è avvenuto in molti comuni, ma presenta importanti criticità legate ai criteri ambientali adottati. “Quasi tutti i led usati fino ad ora” spiega Falchi “hanno un elevatissimo contenuto di luce blu che inquina di più perché si diffonde facilmente nell’atmosfera, e influisce sui nostri ritmi circadiani. La soluzione è utilizzare i led a luce bianco calda o luce ambrata. La tecnologia moderna ci consente anche di regolare la luce con sensori di movimento.”
Attraverso queste misure l’Osservatorio ha stimato che i consumi pro capite italiani potrebbero essere ridotti nel medio-lungo periodo del 50%. E non sarebbe una novità in Europa. La Germania ne è un esempio: tra il 2007 e il 2016 ha ridotto la spesa pro capite del 53%.
In Italia il consumo di energia elettrica pro capite per l'illuminazione pubblica nel 2017 è stato il doppio di quello della media europea. La spesa complessiva per illuminazione pubblica è di 1,7 miliardi di euro, pari a 28,7 euro pro capite rispetto a una media di 16,8 euro dei principali paesi europei. Alcune misure di efficientamento potrebbero generare un risparmio notevole senza creare disagi alla collettività, realizzando un importante contenimento della spesa e una forte riduzione dell’inquinamento luminoso.
fonte: www.lastampa.it
Sunny Money, la lampada a energia solare più economica del mondo
Yingli Europe, società sussidiaria della cinese Yingli Solar, ha
presentato, in collaborazione con SolarAid, una lampada solare ideata
per i paesi poveri dell’Africa.
Si chiama Sunny Money 100 (SM100) ed è una lampada a energia solare ideata da Yingli Europe in collaborazione con SolarAid, un’organizzazione benefica impegnata a combattere la povertà in Africa e i cambiamenti climatici. Si tratta della lampada solare più economica al mondo; costa solo 5 dollari per il mercato africano mentre in Gran Bretagna viene venduta al prezzo di 10 sterline, dove la vendita di una singola lampada permetterà di distribuirne altre due in Africa.
Circa dieci anni fa le lampade distribuite da SolarAid costavano 25 dollari; ora grazie alla caduta dei prezzi questa organizzazione internazionale è in grado di vendere alle comunità rurali dell’Africa lo stesso prodotto a un prezzo cinque volte inferiore. Secondo SolarAid, circa 9000 lampade sono state distribuite in Uganda, Malawi e Zambia nell’agosto del 2016, attraverso organizzazioni scolastiche e imprenditori locali. Questa prima ondata di distribuzione è stata una vendita di prova per ottenere feedback dai consumatori, con l’obiettivo di ottimizzare o cambiare il prodotto sulla base delle loro esigenze.
SM100 è in grado di garantire 5 ore di luce al giorno e può essere utilizzata come lampada portatile o con un apposito supporto. L’utilizzo di lampade solari in questi paesi ha un’importanza fondamentale in quanto riduce l’utilizzo delle tradizionali lampade al kerosene, estremamente dannose per gli occhi e per le vie respiratorie.
fonte: http://www.nextville.it/
Si chiama Sunny Money 100 (SM100) ed è una lampada a energia solare ideata da Yingli Europe in collaborazione con SolarAid, un’organizzazione benefica impegnata a combattere la povertà in Africa e i cambiamenti climatici. Si tratta della lampada solare più economica al mondo; costa solo 5 dollari per il mercato africano mentre in Gran Bretagna viene venduta al prezzo di 10 sterline, dove la vendita di una singola lampada permetterà di distribuirne altre due in Africa.
Circa dieci anni fa le lampade distribuite da SolarAid costavano 25 dollari; ora grazie alla caduta dei prezzi questa organizzazione internazionale è in grado di vendere alle comunità rurali dell’Africa lo stesso prodotto a un prezzo cinque volte inferiore. Secondo SolarAid, circa 9000 lampade sono state distribuite in Uganda, Malawi e Zambia nell’agosto del 2016, attraverso organizzazioni scolastiche e imprenditori locali. Questa prima ondata di distribuzione è stata una vendita di prova per ottenere feedback dai consumatori, con l’obiettivo di ottimizzare o cambiare il prodotto sulla base delle loro esigenze.
SM100 è in grado di garantire 5 ore di luce al giorno e può essere utilizzata come lampada portatile o con un apposito supporto. L’utilizzo di lampade solari in questi paesi ha un’importanza fondamentale in quanto riduce l’utilizzo delle tradizionali lampade al kerosene, estremamente dannose per gli occhi e per le vie respiratorie.
fonte: http://www.nextville.it/
M'illumino di meno 2016, la mappa di tutti gli eventi
Occhi puntati sulla mobilità sostenibile per l'edizione 2016 di
M'illumino di meno. Iniziative da ogni angolo del pianeta per sostenere
la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico di Caterpillar

Per l'edizione 2016 di M'illumino di meno, Caterpillar e la Rai hanno ideato una mappa interattiva per scovare tutti gli eventi sparsi per il mondo e, ovviamente, i più vicini a casa.
Ad oggi, come ogni anno le adesioni fioccano da ogni angolo del globo, dalla Groenlandia al Sudan, dall'Argentina al Canada, dalla Malesia fino alla Nuova Zelanda.
Come sempre la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico, che ricordiamo quest'anno punta i riflettori sulla mobilità sostenibile, “si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, dell’adesione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma non solo, perché i principali protagonisti sono i cittadini e i loro piccoli gesti quotidiani”.
Iniziative di ogni genere, dallo spegnimento dei monumenti come la Mole Antonelliana a Torino fino ai piccoli gesti, quelli che fanno davvero la differenza come Sarah da Melbourne (Australia) che spiega la sua iniziativa: “Andro' a lavoro in bicicletta, come ogni giorno...I'm lucky! Usciro' la sera con i mezzi pubblici o in bicicletta. Non accendero' l'aria condizionata al lavoro (speriamo non ci siano 40 gradi, qui e' estate). Mi ricordero' di spegnere completamente le cose che non uso, es. il pallino rosso del televisore e stereo...anzi quello lo vado a fare adesso! Buon risparmio energetico a tutti...ne abbiamo bisogno! :) “
Manca poco, il 19 febbraio è vicino. Consulta la mappa per scoprire le iniziative più vicine a te.
fonte: www.ecodallecitta.it
Per l'edizione 2016 di M'illumino di meno, Caterpillar e la Rai hanno ideato una mappa interattiva per scovare tutti gli eventi sparsi per il mondo e, ovviamente, i più vicini a casa.
Ad oggi, come ogni anno le adesioni fioccano da ogni angolo del globo, dalla Groenlandia al Sudan, dall'Argentina al Canada, dalla Malesia fino alla Nuova Zelanda.
Come sempre la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico, che ricordiamo quest'anno punta i riflettori sulla mobilità sostenibile, “si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dell’alto patrocinio del Parlamento europeo, del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, dell’adesione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ma non solo, perché i principali protagonisti sono i cittadini e i loro piccoli gesti quotidiani”.
Iniziative di ogni genere, dallo spegnimento dei monumenti come la Mole Antonelliana a Torino fino ai piccoli gesti, quelli che fanno davvero la differenza come Sarah da Melbourne (Australia) che spiega la sua iniziativa: “Andro' a lavoro in bicicletta, come ogni giorno...I'm lucky! Usciro' la sera con i mezzi pubblici o in bicicletta. Non accendero' l'aria condizionata al lavoro (speriamo non ci siano 40 gradi, qui e' estate). Mi ricordero' di spegnere completamente le cose che non uso, es. il pallino rosso del televisore e stereo...anzi quello lo vado a fare adesso! Buon risparmio energetico a tutti...ne abbiamo bisogno! :) “
Manca poco, il 19 febbraio è vicino. Consulta la mappa per scoprire le iniziative più vicine a te.
fonte: www.ecodallecitta.it
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