Le scarpe eco-sostenibili realizzate con scarti della frutta, con il packaging in carta riciclata e un preziosissimo regalo al suo interno.
Si chiamano ID.EIGHT e sono scarpe interamente bio ed eco-sostenibili, perché prodotte dagli scarti della frutta, come foglie di ananas, buccia di mele e raspi d’uva.
A queste si aggiungono l’uso di cotone Gots riciclato e organico per la fodera interna, poliestere riciclato per gli inserti in lycra o mesh e per i lacci.
Un altro tratto distintivo dell’intera collezione è il packaging in carta riciclata e una bomba di semi al suo interno. Si tratta di una sfera di terra con all’interno dei semi, da piantare in vaso, in giardino, per attrarre le api.
L’idea nasce nel 2019 dalla collaborazione tra lo stilista sudcoreano Dong Seon Lee e la Product Manager Giuliana Borzillo, che hanno sottolineato quale fosse il loro obiettivo:
“La formula è coniugare la tecnologia dell’innovazione con le storiche manifatture locali, per dare vita a un design casual e genderless, con richiami ai colori e all’estetica degli anni ’90”.
Ciò che caratterizza queste sneakers, oltre al materiale di produzione sostenibile e di riciclo, sono il design, le linee morbide e la palette dai colori fluo e intensi. Anche il nome ID.EIGHT ha una storia particolare, perché si ispira al numero 8, che ricorda il simbolo dell’infinito, del riciclo, dell’economia circolare.
Un progetto alternativo, che trae ispirazione dai principi della slow fashion; per tale ragione, è stata realizzata un’unica collezione unisex e adatta a tutte le stagioni, che include solo due modelli dal nome coreano Hana e Duri, ossia “uno” e “due”.
Un modello, Hana, è stato pensato con un look moderno e dinamico e ha una suola running, mentre Duri ha un carattere più casual e urbano, adatto per essere indossato tutti i giorni.
Un progetto davvero rivoluzionario – inserito anche nella piattaforma Friends For the Earth, nata con l’obiettivo di raccogliere le iniziative “amiche della terra” – che vuole contribuire a diffondere comportamenti virtuosi e il rispetto nei riguardi dell’ambiente, per mettere in atto un vero e proprio cambiamento positivo.
fonte: www.greenme.it
#RifiutiZeroUmbria - Sostienici nelle nostre iniziative, anche con un piccolo contributo su questo IBAN IT 44 Q 03599 01899 050188531897. Grazie!
Le bucce e i torsoli della mela, gli scarti della produzione industriale, vengono valorizzati per creare delle sneaker belle, pratiche e soprattutto sostenibili. La grande novità della linea Vegan di Womsh.
Le sneakers sono un accessorio immancabile per chiunque, ma non si sente spesso parlare di “sneakers vegan italiane”. Questo nuovo tipo di calzatura sta cambiando le regole dell’industria della moda, ancora troppo impattante sull’ambiente, dall’interno. Non sono semplici scarpe, ma il simbolo di un approccio sensibile e olistico ai temi del design e della produzione che guida l’azienda Womsh sin dalla sua nascita nel 2011. Le caratteristiche sostenibili delle sneakers made in Italy sono molte – le abbiamo raccontate anche in passato – e ora è arrivata la novità che ci aveva anticipato il fondatore Gianni Dalla Mora l’anno scorso: a partire dalla collezione primavera-estate 2019, sei modelli della linea Vegan di Womsh sono realizzati con Appleskin, una similpelle vegetale, quindi cruelty-free, fatta per metà con gli scarti della lavorazione industriale delle mele, in un’ottica di economia circolare.
La linea Vegan di Womsh realizzata con gli scarti di mela
In questo modo, nello scegliere una scarpa non si è costretti a rinunciare all’eleganza e alla praticità di un materiale di alta qualità e nemmeno a un design originale e moderno se si vuole fare un acquisto consapevole, cioè secondo criteri di responsabilità sociale e ambientale. A partire dal fatto che per ridurre notevolmente l’impatto delle sue materie prime, Womsh ha scelto di appoggiarsi a Frumat leather, azienda di Bolzano che produce materiali fatti con scarti industriali biologici, come la buccia e il torsolo della mela usati per creare Appleskin. Un’innovazione così efficace da essere scelta come vincitrice del premio dedicato alla tecnologia e all’innovazione dei Green carpet awards2018, prestigioso riconoscimento nell’ambito della moda sostenibile ideato da Eco-Age di Livia Firth in collaborazione con la Camera nazionale della moda italiana (Cnmi).
Per la vendita di ogni paio di sneakers della linea Vegan, Womsh regala un albero di cacao per ogni acquisto effettuato online. Una scelta che rappresenta la continuazione naturale di un percorso già intrapreso insieme a LifeGate, attraverso il quale dal 2014 a oggi sono state compensate quasi 94 tonnellate di CO2 equivalenti prodotte dalla fabbricazione, dalla spedizione e dallo smaltimento di circa 15mila paia di scarpe, grazie all’adesione di Womsh al progetto Impatto Zero®. Questo traguardo è stato raggiunto attraverso la tutela di circa 18mila metri quadrati di foresta in Madagascar e in Italia, in media, ogni anno.
Ma non solo. A partire dal 21 marzo 2018, in occasione della Giornata internazionale delle foreste, è stata lanciata l’iniziativa One Womsh, One forest: per ogni paio di sneakers vendute vengono tutelati 10 metri quadri di Amazzonia brasiliana attraverso il progetto Foreste in piedi di LifeGate. L’acquisto di un semplice paio di scarpe diventa dunque una piccola ma significativa azione a favore della salvaguardia dei polmoni verdi del Pianeta e quindi della lotta ai cambiamenti climatici. Non a caso, l’azienda ha deciso di adottare fonti di energia rinnovabile per il 90 per cento delle sue operazioni.
Sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale
L’etica di Womsh non è solo radicata nel rispetto per l’ambiente, è forte anche per le sue caratteristiche sociali. Il fatto che le scarpe vengono prodotte interamente in Italia non è dovuto solo alla qualità dei materiali e della manifattura nostrana, ma al desiderio di monitorare da vicino le condizioni di lavoro – un fatto molto rilevante perché l’esportazione della manifattura può limitare il controllo che i marchi esercitano nel garantire che i diritti dei lavoratori vengano rispettati.
Inoltre, le scarpe Womsh non sono solo create in maniera responsabile, sono anche smaltite in modo socialmente utile perché la loro gomma viene riutilizzata per realizzare i pavimenti anticaduta dei parchi giochi per bambini grazie al progetto Il giardino di Betty, sostenuto da Esosport. Solo nel 2018, sono state riciclate 1.500 paia di sneakers.
Womsh sostiene la Design Week raccontata da LifeGate
A conferma dell’attenzione di Womsh ai temi della sostenibilità, l’azienda ha deciso di sostenere LifeGate nella realizzazione dei contenuti editoriali per raccontare la Design Week 2019 di Milano dal punto di vista della responsabilità ambientale e sociale. Ovvero i progetti e le proposte che si pongono di far fronte alle grandi sfide internazionali, come la lotta al riscaldamento globale, l’adozione di un modello di economica circolare e la progettazione di smart city in tutto il mondo, per influire sul design del futuro, perché diventi sempre più sostenibile e resiliente. E proprio Womsh, una scarpa pensata in modo intelligente e consapevole, dimostra che questo futuro è già alle porte – anzi, ai piedi.