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Tavolo per l'economia circolare nella plastica

Lo chiedono ai Ministri Gualtieri e Patuanelli la Federazione Gomma Plastica e i sindacati dei lavoratori chimici.








Durante la riunione preliminare all’insediamento dell’Osservatorio Nazionale per il Settore gomma-plastica, Federazione Gomma Plastica (FGP) e Unionplast, insieme ai sindacati dei lavoratori chimici Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno accolto con favore l'intenzione del Governo di rinviare a luglio 2021 l’entrata in vigore della Plastics Tax.

Allo stesso tempo, hanno sollecitato ai Ministri Roberto Gualtieri (Economia e Finanze) e Stefano Patuanelli (Sviluppo economico) l’istituzione di un “Tavolo Strategico” per la definizione di "un vero e proprio progetto per l’implementazione dell’Economia Circolare di Settore".

"L'industria della trasformazione di materie plastiche durante i mesi della pandemia, e nonostante questa, ha contribuito al mantenimento delle normali condizioni di sicurezza in aree vitali per la salute e il benessere dei cittadini - si legge in una nota congiunta diffusa da FGP e sindacati -. Per tale ragione è necessario verificare la possibilità di attivare progetti e individuare risorse per la definizione di un progetto di Economia Circolare di Settore, volto ad implementare maggiormente la raccolta, il recupero e il riciclo di quantità sempre crescenti di materiali plastici".

fonte: www.polimerica.it


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Progetto RiVending a Parma




















Parma è il primo Comune italiano ad aderire al Progetto RiVending, un circuito virtuoso di recupero e di riciclo della plastica di bicchierini e palette del caffè promosso da CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), COREPLA, (Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e UNIONPLAST (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

Il progetto nasce con l’idea di creare un “ciclo chiuso” di raccolta e riciclo dei bicchieri di plastica utilizzati nei distributori automatici di caffè la cui plastica, recuperata attraverso degli speciali cestini, viene reimmessa nella produzione di nuovi bicchieri creando così un’efficiente economia circolare conforme alle richieste dell’Unione Europea.

Dopo la fase di test – realizzata grazie alla collaborazione del Gruppo Iren e coordinata da Flo Spa – il progetto entra nel vivo con il coinvolgimento di 20 tra le più grandi aziende del parmense. Tra queste Barilla, Cerve, Sidel, Casappa e Flo, oltre all’Università degli Studi di Parma, la Gazzetta di Parma, gli uffici del Comune e dell’Unione Parmense degli Industriali per un totale di oltre 40 mila caffè al giorno consumati da circa 33 mila cittadini che saranno coinvolti in un progetto di recupero della plastica.

Il progetto coinvolge inoltre quattro tra le più importanti aziende di gestione della distribuzione automatica: Buonristoro, Ge.S.a., IVS e Argenta.

“Il progetto Riveding è un ottimo esempio di economia circolare a cui Parma ha aderito con piacere – ha dichiarato l’assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale Tiziana Benassi. I bicchieri e le palette del caffè, quelle in plastica che usiamo quotidianamente ai distributori automatici, vengono recuperati e riciclati attraverso un processo di raccolta e lavorazione dedicato, che ne garantisce un’altissima percentuale di recupero. Un’iniziativa concreta verso il “plastic free”, per la riduzione della plastica attraverso il riciclo dei materiali.”

Ma come funziona il RiVending? A fianco del distributore automatico viene posizionato uno speciale cestino dove gettare bicchieri e palette in plastica dopo l’uso. Il coperchio presenta fori grandi quanto il diametro dei bicchieri, oltre a un foro per le palette. Tubi rigidi presenti al suo interno favoriscono l’impilamento dei bicchieri uno dentro l’altro così da ridurre il volume di bicchieri raccolti di oltre il 150% rispetto alla raccolta nella plastica generica. Il contenitore RiVending ha al suo interno un sacchetto di colore verde e blu che viene ritirato dalla stessa società che gestisce i rifiuti (Iren) insieme al resto della raccolta differenziata che, dopo una semplice selezione dei sacchi, è in grado di conferirli direttamente a COREPLA che li avvia al riciclo.

Bicchierini e palette del vending sono entrambi realizzati in un unico tipo di plastica (il polistirolo compatto) e sono facilmente lavabili: i residui di caffè, latte, tè o bevande similari sono infatti liquidi acquosi facilmente eliminabili, senza alcun pericolo di contaminazione, prima del riciclo meccanico che li riporterà ad essere scaglie o granuli di plastica che verranno reimmessi nella produzione per la produzione di nuovi bicchieri.

fonte: https://comunivirtuosi.org