Eco Paradossi: In Svezia la soluzione per i nostri rifiuti?


Dall’Espresso 2/2013 leggo che la Svezia guarda con interesse ai rifiuti italiani in quanto il loro sistema di riciclaggio dei RSU ha messo in crisi il programma di produzione di energia. A regime questo programma è in grado di produrre il 20% del calore per il riscaldamento nazionale ed elettricità per 250 mila abitazioni. In pratica non c’è abbastanza rifiuto per andare a regime e quindi dopo l’importazione, ben remunerata, dalla Norvegia, gli svedesi stanno guardando con interesse alle vicende italiane in materia di gestione dei rifiuti. Ne ricaverebbero materiale per i loro impianti e denaro per lo smaltimento.
Strano paese la Svezia, è una delle nazioni più virtuose in termini di politica ambientale, è stato il primo Paese europeo ad adottare una legislazione specifica. Ha investito nel nucleare (forse l’unico che non ha interesse al riprocessamento del combustibile e quindi non ha rifiuti radioattivi liquidi ad alta attività), ha investito nelle rinnovabili e può contare su una rete elettrica che non fa appello ai combustibili fossili.  In Svezia pare che non esistano multe e sanzioni per chi non fa la raccolta differenziata: sono gli stessi cittadini a protestare a gran voce quando le amministrazioni locali non si dimostrano in grado di gestirla.

fonte: blog.rinnovabili.it