Tra le indicazioni del Manifesto: spostare il
carico fiscale dal lavoro all’uso efficiente e al grado di rigenerazione delle
risorse dei vari sistemi economici, produttivi, di servizio; i principali
indicatori non finanziari di progresso per misurare la ricchezza dei vari paesi
devono diventare gli impatti ambientali
Le pressioni sulle risorse non rinnovabili e sull’ambiente aumentano in
modo esponenziale. Per questo è urgente che l’Europa realizzi finalmente una
transizione che vada verso un uso efficiente delle risorse necessarie ai sistemi
e preveda la loro rigenerazione.
Queste le linee guida del Manifesto pubblicato lo scorso 17 dicembre dalla
Commissione Europea per un vero cambiamento di sistema. Secondo l’Ocse, se si
riuscisse a innescare questo circolo virtuoso i benefici si tradurrebbero in
nuove opportunità di lavoro e di crescita per tutta l’economia del
Continente.
Oltre alle importanti decisioni che la UE sta prendendo per il
rafforzamento dell'unione economica e monetaria occorre dunque impegnarsi con la
comunità internazionale per dare seguito alle deliberazioni assunte nel vertice
Rio +20.
Per far questo la Piattaforma europea per l'efficienza e il recupero delle
risorse chiede agli imprenditori, al mondo del lavoro e alla società civile di
attuare e sostenere misure coerenti che potrebbero impostare la
reindustrializzazione dell'economia europea su basi nuove. Questa prospettiva,
non solo aiuterebbe a uscire dall’attuale crisi, ma porrebbe basi solide per un
futuro più sostenibile.
L’esortazione è a incoraggiare in modo diffuso e sistematico l'innovazione
e accelerare gli investimenti pubblici e privati nelle nuove
tecnologie per l’uso efficiente delle risorse anche in piccole e medie
imprese.
Resta indispensabile, a livello europeo e nazionale, garantire un quadro
politico, economico e normativo dinamico, prevedibile e coerente e sistemi di
sostegno finanziario all’innovazione.
L’esempio può partire dalla Pubblica Amministrazione, dando priorità
all’uso delle risorse ad alta efficienza nella spesa pubblica e negli
appalti.
Il Manifesto suggerisce l’implementazione, l'uso e l'adozione di una
regolamentazione “intelligente” fatta di norme e codici di condotta incentivanti
e disincentivanti tra cui:
- creare parità di condizioni tra i vari soggetti che agiscono nel
mercato;
- incentivi per accelerare la transizione, anche tenendo conto
delle implicazioni e ricadute sociali e ambientali, sia nazionali che globali,
delle azioni;
- abolizione delle sovvenzioni dannose per l'ambiente;