Ne avevamo parlato l’8 agosto, il raddoppio dell’inceneritore di Desio sembrava scongiurato.
Purtroppo gli speculatori sono sempre in agguato ed è bastata una sola lettera in cui si minacciava la richiesta di danni da parte di Uneco (ditta che avrebbe dovuto fare l’ampliamento) che subito Brianza Energia Ambiente, la spa che gestisce l’impianto di Desio, ha cambiato idea.
In un’assemblea dei soci tenutasi l’11 dicembre BEA ha deciso di confermare la decisione presa in un’altra assemblea del 26-10 per il raddoppio dell’inceneritore di Desio.
Il comune di Desio si è opposto alla decisione già in assemblea ma, visto che non c’è stato niente da fare, ora ha deciso di continuare la battaglia nei tribunali. Infatti nei giorni scorsi la Giunta ha dato mandato ad un legale “per promuovere tutte le azioni necessarie esperibili per la tutela del Comune rispetto al contenuto del Verbale dell’Assemblea dei Soci della BEA Brianza Energia Ambiente spa del 26.10.2012 e, in particolare, per impugnare detta delibera avanti al Tribunale Amministrativo per la Lombardia conferendo al medesimo difensore ogni più ampio potere, nulla escluso”.
Neanche a dirlo, secondo il piano, i Comuni saranno obbligati a conferire la stessa quantità di rifiuti per 20 anni.
Purtroppo gli speculatori sono sempre in agguato ed è bastata una sola lettera in cui si minacciava la richiesta di danni da parte di Uneco (ditta che avrebbe dovuto fare l’ampliamento) che subito Brianza Energia Ambiente, la spa che gestisce l’impianto di Desio, ha cambiato idea.
In un’assemblea dei soci tenutasi l’11 dicembre BEA ha deciso di confermare la decisione presa in un’altra assemblea del 26-10 per il raddoppio dell’inceneritore di Desio.
Il comune di Desio si è opposto alla decisione già in assemblea ma, visto che non c’è stato niente da fare, ora ha deciso di continuare la battaglia nei tribunali. Infatti nei giorni scorsi la Giunta ha dato mandato ad un legale “per promuovere tutte le azioni necessarie esperibili per la tutela del Comune rispetto al contenuto del Verbale dell’Assemblea dei Soci della BEA Brianza Energia Ambiente spa del 26.10.2012 e, in particolare, per impugnare detta delibera avanti al Tribunale Amministrativo per la Lombardia conferendo al medesimo difensore ogni più ampio potere, nulla escluso”.
Neanche a dirlo, secondo il piano, i Comuni saranno obbligati a conferire la stessa quantità di rifiuti per 20 anni.
